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Funerale con la Digos

Inoltrata in e-mail l’8 Marzo 2017 dc:

Comunicato stampa

Funerale con la Digos

Lunedì 6 marzo è venu­to improvvisamente a ­mancare Claudio Marai­a, militante anarchic­o di vecchia data e a­ttivista NO MUOS. Mar­tedì 7 si sono svolti­ i funerali laici di ­Claudio, con un corte­o funebre che lo ha a­ccompagnato dalla pro­pria abitazione fino ­alla Rotonda Maria Oc­chipinti, dove si è t­enuta una breve comme­morazione (visto che ­al cimitero cittadino­ non esiste una sala ­adeguata a commiati d­i questo tipo).

Ebbene in mattinata s­iamo stati contattati­ telefonicamente dall­a Digos in quanto c’e­ra un certo stato d’a­llerta per questo “co­rteo” che avevamo ann­unciato. Ma la Digos ­non si è limitata all­a telefonata, bensì h­a presenziato con due­ agenti il funerale, ­fotografando i presen­ti.

Quanto è avvenuto è i­naudito e vergognoso: abbiamo accompagnato­ il nostro compagno con le nostre bandiere­, assieme ai familiar­i, ai colleghi di lav­oro dell’AST e ai con­oscenti, omaggiandolo­ nella maniera per no­i più adeguata, ma qu­esto è diventato addi­rittura un problema d­i ordine pubblico che­ ha allertato la Ques­tura di Ragusa.

Un funerale laico ad ­un militante libertar­io e antimilitarista,­ che verrà cremato gi­ovedì pomeriggio nel ­crematorio di Messina­: quanto possa essere­ pericoloso tutto ciò­ è evidente a tutti!

Ragusa, 7-3-2017­

Gruppo anarchico di R­agusa

Comitato di Base NO M­UOS di Ragusa

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Pacho, un esempio da non seguire

in e-mail il 9 Gennaio 2017 dc

Pacho, un esempio da non seguire

Sabato 7 gennaio 2017, Eduardo Dellagiovanna (Pacho), un compagno argentino esule politico in Italia dalla fine degli anni 70, ha deciso di morire sparandosi un colpo di pistola nella sua abitazione nel centro di Brescia. Prima di spararsi, Pacho ha inviato via e-mail una lettera a Radio Onda d’Urto e ad alcuni altri amici e amiche (vedi allegato).

È una lettera struggente che ci invita a una profonda e impietosa riflessione.

Pacho era un esule argentino, con un passato peculiare, ma la sua vicenda è simile a quella di molti di noi. E ci riguarda.

La sua morte di è certamente dovuta alle spietate leggi del capitale che, in Italia, sono impersonate dalla signora Fornero & Co.

A questo tragico evento, un sostanziale contributo l’ha anche dato l’IDEOLOGIA DEL LAVORO, un’ideologia dissennata che lega la nostra esistenza al lavoro: senza lavoro non abbiamo diritto di esistere. Chi non lavora NON MANGIA, ovvero muore.

Da quando è scoppiata la crisi (2007), i suicidi dei senza lavoro sono in costante aumento (vedi lo studio dell’Università di Zurigo pubblicato su «Lancet Psychiatry», vol. 2, n. 3, marzo 2015).

È troppo bello, per lorsignori che vorrebbero vederci uscire di scena in punta di piedi, ricorrendo al suicidio, per non turbare la loro società di merda con la vergognosa presenza dei senza lavoro.

Dovrebbe essere ormai chiaro, se non chiarissimo, che tutte le lotte che in questi anni hanno richiesto il LAVORO hanno prodotto solo un crescente peggioramento delle nostre condizioni di lavoro e di vita, generando NUOVA DISOCCUPAZIONE.  E GRANDE SOLITUDINE.

Per uscire da questo desolante destino, non chiediamo il lavoro, PRETENDIAMO il SALARIO GARANTITO, che consenta di far fronte alle nostre esigenze di vita.

E perché la nostra sia un vita veramente dignitosa, rifiutiamo le elemosine del reddito di cittadinanza, reddito di base, ecc. Questi sono solo espedienti per rendere sopportabile, e controllare, la miseria crescente che bussa alle nostre porte.

Non chiedere, riprendere il maltolto.

  1. e., Milano, 9 gennaio 2017.

La lettera di Pacho.

ALL’AUTORITA’ LEGALE CHE CORRISPONDA:

Un giorno (veramente oggi è 07 Gennaio 2017), incominciai a scrivere quello che penso e da qualche maniera vivo da tanto tempo, anni per essere sincero (e faro il tentativo di spiegarlo, provando ad essere sintetico).

Mi permetto, per evitare interpretazione equivoche, di farlo nella mia madrelingua, dove meglio posso  raccontarvi le mie ragioni, anche se non è facile in queste circostanze .Vi chiedo di trovare un interprete o traduttore, Grazie.

Io, Eduardo Dellagiovanna ( più conosciuto con il soprannome “Pacho” dagli amici) sto per compiere 66 anni (il 30/01/2017); dal Gennaio 2015 tra ferie, permessi retribuiti, cassa Integrazione etc. non sto più lavorando. Impossibile proseguire con le collaborazioni esterne (personalmente “collaboratore della Provincia di Brescia nel settore Trasporto pubblico” tramite Cooperativa Sociale, per la legislazione e i tagli di bilancio politici, per tanto disoccupato “ufficiale” dal Giugno 2015 e riscuoto un sussidio di disoccupazione (INPS-Naspi) che terminerà ad Aprile o Giugno del 2017 non lo so esattamente (oggi non mi interessa più); quindi dopo oltre 34 anni di contributi pensionistici allo stato italiano, con le nuove disposizioni legali in materia (grazie sig.ra Fornero!), io resterei 18 mesi senza la possibilità economica di sopravvivere, dato che non avrei entrate fino al momento in cui la legge mi permetterebbe di percepire una pensione.

La mia possibilità reale di poter trovare un’occupazione oggi in Italia, per “arrivare all’età del pensionamento” è così poco probabile come vincere una lotteria senza possedere il numero vincente.

L’ultimo sussidio che ho ricevuto (il 14/12/2016) è stato di 599,00 euro; come potrete immaginare, è totalmente insufficiente. Quando iniziai a riceverlo era di 880 euro (anche se il mio stipendio sfiorava i 1.300 mensili e già mi costava arrivare alla fine del mese, però pagavo tutte le fatture.

Ho letto su Facebook (non so se sia vero) dichiarazioni di un ministro Italiano che con 350,99 euro si può vivere dignitosamente, lo stesso che dichiarò che i giovani andassero all’estero (questo è verità perchè ha ritrattato pubblicamente), senza commenti…., in tal caso provi lui, che mi risulta incassi qualcosa come 10.000 euro mensili, a spiegarmi come faccio io a pagare 380,00 euro di affitto più luce, gas, acqua, telefono, prestito bancario -180,00 mensile- e mangiare per sopravvivere?, gran sorete…mi piacerebbe pubblicare le mie riflessioni-condizioni di vita (per lo meno queste che condivido con milioni di persone in questo paese e nel mondo) ma credo che mi censurerebbero su Facebook; soltanto per vedere quanti “likes” riceverei…e, naturalmente, che mi risponda anche se io non potrò leggere (la sua risposta) perchè per me sarà “time over”…

Se a questa situazione aggiungo il mio stato fisico (la cardiopatia e il tumore alla corda vocale) il mio stato psicologico; la mia separazione e posteriore divorzio nel 1997 (?) la mia lenta ma certa dipendenza dall’alcohol (vino per essere chiaro e al tabacco 25/30 sigarette al giorno) la malattia della mia compagna nel 2006 che è terminata con la sua morte quando aveva compiuto 44 anni di vita (2009), l’infarto risolto con 3 by-pass nel 2010; il suicidio della mia seconda ex-moglie in quello stesso anno, il tumore e operazione del carcinoma nella mia corda vocale nel 2013, la disoccupazione…. credo che la conclusione (mi riferisco alla mia azione) era e sarà evidente, l’unica possibile. Forse l’ho cercata con altri mezzi ma è un cammino molto lento per le mie necessità attuali.

Dopo tutto, cosa mi resta?, che io perda amici stretti e sinceri?; ho perso la mia autostima e ciò ha provocato che il mio istinto di sopravvivenza (eros, crolli davanti al mio thanatos), di conservazione scarseggi; quando mi sveglio, ciò che mi spinge ad alzarmi è la mia vescica piena…e l’appetito dei miei gatti.

Psicologicamente, la mancanza di soluzioni possibili e/o reali mi angoscia e deprime. Ha chiamato la mia banca (o la finanziaria) perchè devo due rate del prestito (saranno 3 il 27/01/2017), le bollette che mi arrivano e confesso, non sono cifre esose (chissà per un politico o un occupato sia differente, ma per me 1.000 o 1.00.000 fa lo stesso: qualunque cifra NON POSSO PAGARLA). Semplicemente perchè non l’ho.

Perdonate l’analisi superficiale e ripetitiva del sistema e cause… ma in quest’ ultimo momento ragiono con i gomiti.

Non ho più voglia di vivere nè incentivi per farlo;la questione sta peggiorando non da giorno a giorno, ma da ora in ora.

Dovrei faremi una visita medica oculistica (è dieci anni che non lo faccio, vedo malissimo!) ma; non ho denaro.

Dovrei consultare un dentista (ho vari elementi in auto-espulsione per non parlare dell’igiene dentale) ma; non ho denaro.

Dovrei rinnovare il mio porto d’armi, il passaporto, il vestiario, etc. non ho denaro.

Le fatture già arrivate che dovrei cancellare a Gennaio 2017 (per non parlare di quelle scadute) ma; non ho denaro per saldarle..

Questa è la mia vita oggi in un paese “democratico” (con una costituzione bellissima e disapplicata) dove un parlamentare (destra-centro-sinistra?) -in 1 mese guadagna quanto io non guadagno in 1 anno (ll NASPI non contempla neppure una tredicesima!) e la sopportazione di questa realtà, situazione (non solo in Italia) diventa per mè troppo pesante. Politiche e sistema di governo decidono come devo morire, se di fame o di debiti; mi hanno tolto l’illusione che la vita anche se difficile è bella; non sopravvivo con il sorriso di un bambino o la bellezza di un tramonto /albeggiare; questo sistema mi impone che se non pago e/o non produco, non servo, per tanto scompaio.

Confesso, non mi hanno vinto i militari argentini, ma adesso non ne posso più. Ho sottostimato il nemico (sistema), non lo credevo, non lo immaginavo tanto inumano e feroce ( como direbbe Galeano). In ogni modo non rinnego assolutamente tutta la mia vita militante in Sudamerica. In Italia ho militato per anni in solidarietà e cooperazione internazionale, ho conosciuto la generosità umana di tanti italiani e non solo, ma generosità reale.

Devo chiedere “aiuto” al municipio?, non credo che sia corretto, la mia esperienza di vita per dirlo in qualche maniera (capitemi, non è un momento in cui penso serenamente per esprimere idee e sentimenti): credo che corretto sia che ciò che mangio e consumo, devo guadagnarmelo!.

Possibilità attuali in Italia nella mia situazione di guadagnarmelo: nessuna!!!

Mi dispiace per quegli amici sinceri che mi circondano; non li nomino per timore a non menzionarli tutti e anche alla proprietaria di questa casa, la dottoressa A.V. alla quale devo 7 mesi di affitto non saldato, realmente non se lo merita ma non sono in condizioni di pagare, semplicemente non ho il denaro nè possibilità di averlo.

Chiedo, (neppure so a chi farlo) immagino ai Servizi Sociali del Municipio della Città di Brescia dove vivo e risiedo, dato che sono indigente e non ho familiari in Italia, di essere cremato nel modo più laico, semplice e rapido possibile, al tempo stesso ripeto, mi piacerebbe che i miei gatti non siano sacrificati.

Nessuno mi ha suggerito questa soluzione; è il sistema vigente e la mia impotenza che mi produce ciò che mi porta a prendere questa mia decisione, l’unica possibile. Questo è tutto, sicuramente i miei amici si incaricheranno di dare comunicazione ai miei parenti che ancora ho in Argentina.

Chiedo a tutti, sinceramente scusa per i problemi reali e burocratici che credo (polizia, pompieri, amici destinatari di questo messaggio, etc.)

Dovranno entrare dalla via e utilizzare qualcosa per tagliare la catenella di sicurezza della porta d’ingresso (1° piano, porta a destra -vetri e sbarre, unica), la seconda possibilità è dalla via, la finestra grande all’altezza del balcone del mio vicino che lascerò aperta. Non voglio lasciare un arma alla mercè di qualunque persona che entri nel mio domicilio. Nella cassaforte (aperta, troverete le munizioni).

 (Recordatevi della mia richiesta per i miei meravigliosi gatti anche se sarà difficile e soprattutto che non li separino dopo 10 anni di vita in comune tra di loro ).

Eduardo (Pacho) Dellagiovanna. – Vicolo del Moro, 15 – primo piano – Città di Brescia (Centro Storico). Per aprire il portone d’ingresso dalla via, dovrete disturbare qualche vicino.

P.S. 1.: Ieri mi ha chiamato la banca: per il 27/12 avrei dovuto pagare 360,00 euro e, è arrivata la fattura dell’energia elettrica e del gas: 108 e qualcosa euro…non li ho.

Mi restano (oggi 06/01/2017) sul mio C/C meno di 1,85 cent di euro e nel portafoglio niente, ho potuto fumare grazie alla generosità di Elizabetta ieri, al pranzo di Beppe e 50,00 euro che mi ha lasciato Gigio la settimana scorsa….più i pranzi pagati da Livio.

Come si potrà apprezzare, non ho scritto questo in un solo giorno, è quasi come un diario.

Termino con un haiku del meraviglioso scrittore uruguaiano Mario Benedetti:

Dopo tutto

la morte è solo un sintomo,

del fatto che ci è stata una vita…

P.S. 2: PiChiedo scusa per lo stato della casa (pulizia, ordine, etc.), como immaginerete, è da tempo ciò che meno mi preoccupa.

Condividete questo ultimo messaggio (se volete) con chi considerate gli possa interessare o cancellatelo.

Ancora grazie e chau a tutti. Oggi 07/01/2017. . .

Pacho.

Barbarie e fanatismo

da Lucio Garofalo 26 Agosto 2016 dc (pubblicato anche sul mio sito Jàdawin di Atheia alla pagina “Politica e Società-13 2016”)

Barbarie e fanatismo

Tra le abitazioni private e gli edifici pubblici che sono crollati a causa del sisma dell’altra notte, rientra addirittura una scuola costruita nel 2012, per cui dovrebbe essere stata, almeno in teoria, una struttura antisismica. In ogni caso, alcuni giorni fa si è verificata in Giappone una scossa della stessa entità (magnitudo 6 scala Richter), ma non si sono registrati danni alle persone.

Da noi si verificano ancora disastri inauditi, come se vivessimo ancora prima del 1980 (quando ci fu il terremoto in Irpinia e Lucania), o addirittura nel 1600, in un’epoca oscurantista, in cui non era ancora sorta la sismologia come scienza, non si sapeva assolutamente nulla di fenomeni tellurici, delle loro cause, e non si disponeva dei mezzi scientifico-tecnologici e degli strumenti legislativi per predisporre un’efficace opera di prevenzione.

I soldi per rimettere in sicurezza il territorio della nostra penisola vengono dirottati altrove, destinati ad opere inutili e dispendiose come la TAV, a progetti faraonici come il ponte sullo stretto di Messina, a rimpinguare gli affari che interessano le mafie e le cricche politico-economiche che imperversano e dettano legge in Italia.

Quando si verifica l’ennesima tragedia collettiva come quella a cui stiamo assistendo in queste ore, si levano cori di farisei indignati, si versano fiumi di lacrime di coccodrillo, e si invoca un concetto che dovrebbe suonare del tutto anacronistico ed irrazionale alle nostre orecchie: la “fatalità”. Ma di “fatale” non c’è nulla tranne la stupidità e l’ignoranza delle persone. I terremoti non si possono prevedere, ma si può evitare che arrechino disastri come quelli del Belice, del Friuli, dell’Irpinia, dell’Aquila e di oggi.

Non siamo attrezzati come il Giappone, ma ciò non è dovuto al “fato”, bensì ad una carenza di volontà politica, a condizioni antropologico-culturali che pregiudicano in modo grave il progresso civile di questo “sventurato” Paese.

Buffon: in perfetto “stile” Juventus

Buffon: in perfetto “stile” Juventus

di Jàdawin di Atheia

Mi spiace abbassarmi allo stesso livello di tutti i tifosi, che ho sempre biasimato, sempre considerati degli alienati e da cui ho sempre cercato di distinguermi. Ma il mio passato di interista, iniziato in tenera età e da cui invano tento sempre di allontanarmi, non mi rende in grado di resistere al commento acido, tipico del tifoso, malato di un errato senso dello sport e dell’agonismo.

Qualche giorno fa il signor Buffon, portiere della Juventus e della nazionale, ha rilasciato delle dichiarazioni in cui dice che dal 2007 non ci sono state squadre italiane che abbiano vinto la Champions League, ignorando volutamente l’Inter.

Questo atteggiamento, pur non sorprendendo, offende non solo gli interisti ma anche tutti i tifosi veri del calcio, che ben sanno, oltre le illazioni su atteggiamenti fascisti del nostro, che la Juventus, i cui giocatori hanno corso per il campo con un bandierone con scritto “31” senza che nessuno li sanzionasse, è la squadra più padronale del mondo, in quanto squadra della Fiat. In quanto squadra della Fiat, azienda che da più di 150 anni gode di periodici e sostanziosi finanziamenti dello Stato, e che il suo degno amministratore delegato ha avuto la sfacciataggine di negare in un’intervista alla Rai, ha goduto, fin dalla nascita, di innumerevoli favori da parte di organizzatori, arbitri, guardialinee, designatori arbitrali, istituzioni nazionali e internazionali dello “sport”, tanto che qualcuno ha conteggiato che almeno dieci o undici dei suoi scudetti siano stati raggiunti in questo modo.

Che il suo peggior rapresentante, pluri indagato per intrallazzi e corruzione e mai punito, anche se forse è il migliore in campo, si lasci andare a simili sprezzanti dichiarazioni non fa che avvalorare quanto di peggio i veri tifosi e i veri amanti dello sport, in Italia come nel mondo, hanno sempre pensato: di lui, della sua squadra e dell’allenatore che ha avuto, altro pessimo esempio di arroganza e presunzione che ora, allenatore della nazionale, fa di tutto perché molti tifino contro la nazionale, e io sono fra questi. Finché c’è lui.

 

 

 

Siamo in guerra!

In e-mail il 5 Marzo 2016 dc:

Siamo in guerra!

Sì, siamo in guerra.

Solo Renzi e Mattarella fanno finta di niente mentre armano aerei, usano decine di basi militari e tengono vertici di guerra.
Invece sì, siamo in guerra, una guerra che da anni ormai attraversa il medio oriente, l’Europa orientale, i mari cinesi, che è arrivata a Parigi e Londra.

La guerra e l’uso della forza militare sono oggi il principale strumento di politica internazionale. Interessi vari e diversi, protagonisti globali e potenze locali cozzano tra sé e travolgono quelle regioni in una spirale di lutti e sofferenze immani: gli interessi in gioco sono quelli delle classi dirigenti, petrolio, gas, vendita di armi, tratta di esseri umani.

L’Italia è impegnata da anni sia in conflitti gestiti dalla NATO – a guida USA – sia nelle avventure geopolitiche promosse in seno all’UE.
Adesso si profila un ulteriore intervento militare, ancora più pesante, con un possibile intervento in Libia sotto guida italiana.
I mostri evocati da queste politiche imperialiste stanno portando gli incubi della guerra anche nei nostri Paesi.

Il protagonismo neocoloniale francese è sicuramente connesso con gli attacchi subiti a Parigi e le piccole smanie del governo italiano potrebbero evocare analoghi disastri nelle nostre città; i “nostri” lutti non sono più importanti di quelli altrui, ma è bene che l’opinione pubblica si risvegli e sappia che anche il nostro governo sta portandoci la guerra in casa.

Mentre si preparano altre guerre, si continuano a tagliare le spese sociali, la sanità, la scuola, i servizi di ogni tipo, ma non le spese militari.
Solo per il mantenimento della basi NATO in Italia occorrono 50 MILIONI AL GIORNO.
La legge di stabilità 2015 prevede per l’anno venturo quasi 18 miliardi di spese militari, di cui oltre 5 miliardi per l’acquisito di nuovi armamenti.

E questo accade in tutti i Paesi della Unione Europea, che è pienamente investita dall’arco di crisi che va dall’Ucraina alla Siria: in ben 31 Paesi europei si stima in media un aumento delle spese militari nel 2016 pari all’8,3 per cento rispetto al 2015.

Come oppositori a queste politiche di guerra crediamo sia necessario denunciare:

  • l’impoverimento che queste scelte di guerra causano alle classi subalterne,
  • le politiche di riarmo sono anche di concentrazione di ricchezza e di smantellamento dei residui di welfare,
  • la militarizzazione della vita e dei territori,
  • la presenza di ordigni nucleari nelle basi di Ghedi e Aviano,
  • le armi atomiche sono presenti in Medio Oriente: Israele, Pakistan e Arabia Saudita le possiedono e quest’ultima ne minaccia l’uso, in una situazione di pericolosa estensione dei conflitti,
  • che l’esodo enorme verso l’Europa di tanti profughi è figlio diretto delle scelte politiche di guerra,
  • che l’emergenza, la paura, il caos sono strumenti per demolire anche quel poco che resta di una falsa democrazia liberale; un autoritarismo sempre più pervasivo sta diventando la norma in ogni luogo,
  • che esistono forme di resistenza e autogoverno che possono indicare una via per uscire dal disastro globale: dalle sinistre popolari arabe e palestinesi agli esempi del movimento curdo legato al PKK

12 Marzo manifestazione a Camp Darby (Pisa)

Assemblea Fiorentina contro la Guerra e la NATO

Grecia: sciopero generale contro Tsipras

Comunicato del PCL Partico Comunista dei Lavoratori 12 Novembre 2015 dc:

Grecia: sciopero generale contro Tsipras

Sciopero generale in Grecia 12 Novembre 2015 dc

12 novembre. Milioni di lavoratori e lavoratrici in Grecia sono oggi in sciopero generale contro le politiche del governo Tsipras. Lo sciopero è stato indetto congiuntamente dai sindacati del settore pubblico e privato.

A due mesi dalla vittoria elettorale di Tsipras il governo Syriza-Anel sta fedelmente applicando le politiche di lacrime e sangue concordate con la troika. Taglio ai sussidi per le pensioni minime, colpi alla contrattazione collettiva, aumento dell’Iva sui beni di prima necessità, tagli drastici alla spesa sanitaria e aumento dei tickets per le cure, sviluppo delle privatizzazioni nei trasporti e servizi. Una valanga che nuovamente si abbatte sulle condizioni sociali di una popolazione povera già saccheggiata da anni e anni di memorandum.

Il governo Syriza-Anel sta continuando la politica dei suoi predecessori. Se possibile in termini ancor più pesanti, a fronte di una crisi sociale ulteriormente aggravata.

Emerge in tutto il suo cinismo il vero volto della politica di Tsipras. Altro che stella dell’opposizione alla troika, come continuano a presentarlo i Vendola e i Ferrero di casa nostra!

Dopo la clamorosa capitolazione alla troika in luglio, Tsipras ha scelto di andare subito al voto prima che le masse popolari potessero sperimentare le conseguenze sociali dell’accordo stipulato. In questo modo Tsipras ha potuto incassare un voto di fiducia alla propria persona e alla propria popolarità da parte di masse stremate da anni di lotta e sfiduciate nella propria forza.

Ma la ruota gira. Gli inganni hanno le gambe corte. A soli due mesi dalle elezioni politiche grandi masse iniziano a capire e vedere con i propri occhi, e a sperimentare sulla propria pelle, la continuità della dittatura del capitale finanziario europeo, di cui il governo Syriza-Anel è leale esecutore.

Lo sciopero generale di oggi può segnare l’apertura di una fase nuova. Quella della ricostruzione di una opposizione di massa alle politiche di austerità, alla troika che le comanda, al governo che le gestisce.

Si conferma una volta di più che il “riformismo” non solo è una truffa ma è una maschera dell’austerità. Solo una rottura anticapitalista (abolizione del debito pubblico, nazionalizzazione delle banche, esproprio dei grandi gruppi capitalistici a partire dagli armatori) può avviare una vera svolta sociale in Grecia. Solo un governo dei lavoratori, basato sulla loro organizzazione e sulla loro forza, può realizzare questa rottura.

I nostri compagni del Partito Operaio Rivoluzionario greco (EEK) sono oggi in piazza con i lavoratori in sciopero sulla base di questo programma anticapitalista. Il PCL è al fianco dei lavoratori greci in lotta contro Tsipras, in piena solidarietà con i compagni di EEK.

La vostra lotta è la nostra lotta!

Partito Comunista dei Lavoratori

Contro Scientology

Sorgente: Contro Scientology sul sito Hic Rhodus 2 Novembre 2015 dc

Writing for a penny a word is ridiculous. If a man really wants to make a million dollars, the best way would be to start his own religion (Scrivere una parola per un penny è ridicolo. Se un uomo realmente vuole fare un milione di dollari, il miglior modo sarebbe far nascere la sua religione-Ron Hubbard, fondatore di Scientology)

Mi rendo conto che è un brutto titolo. È brutto essere programmaticamentecontro qualcuno o qualcosa, e chi scrive sa che attraggono di più argomentazioni positive, che è bene usare una retorica che accenni a qualcosa di buono per poi sparare bordate critiche con un bel sorriso stampato in viso. Ma non è questo il caso, o semplicemente io non ci riesco. Le posizioni di Hic Rhodus sulle fedi in generale sono note ai nostri lettori: siamo laici, vogliamo una chiara separazione fra Stato e Chiesa, Papa Francesco non ci entusiasma e non siamo stati teneri neppure con certo islamismo. Ma in generale ci siamo sforzati, quanto meno, di assumere posizioni critiche sì, ma rispettose: come non rispettare, per esempio, duemila anni di cristianesimo?

Ma con Scientology, che ha inaugurato sabato a Milano la sua nuova chiesa (?) da 20 milioni di Euro non ci riesco proprio. Altre “religioni” moderne, spesso nate all’incrocio della naïveté di frontiera americana con una discreta ignoranza, disperazione, desiderio confuso di spiritualità… le avrei probabilmente trattate più sociologicamente, con un bel post sulle ragioni di queste predicazioni bizzarre nell’esplodere della modernità. Anzi, prima o poi lo scriverò. Ma Scientologynon riesco a trattarla neppure sotto il profilo sociologico sembrandomi tema a cavallo fra psichiatria e cronaca giudiziaria.

Poiché non desidero far perdere tempo ai lettori scriverò comunque un testo abbastanza breve lasciandovi con due doni: la testimonianza di un amico che li ha incontrati e le consuete “Risorse” finali fra le quali potrete documentarvi a dovere. La testimonianza, è bene precisarlo, riguarda un aspetto per certi versi collaterale diScientology; non riguarda per esempio il ritorno alla ragione di un pentito che ha abbandonato la setta e ne racconta i retroscena; di queste storie ne troverete tantissime sul Web seguendo le nostre indicazioni finali. Ma è una testimonianza per certi aspetti più spaventosa perché ne mostra la capacità di infiltrazione sociale ed economica, una cosa che fa molto pensare. Naturalmente nomi e contesti sono stati cambiati per non creare problemi ai protagonisti di quella storia.

Ron Hubbard

Ron Hubbard

Scientology in breve: L. Ron Hubbard, uno scrittore pulp (di fantascienza, nota Jàdawin di Atheia) degli anni ’40 e ’50 molto prolifico, con un discreto successo mai sfociato nella consacrazione letteraria importante, con una vita personale rocambolesca (o discutibile, per taluni) scrive nel 1950, senza alcuna competenza specifica, una sorta di teoria psicologica che chiama Dianetica (Dianetics: The Modern Science of Mental Health), bollata dalla comunità scientifica come una baggianata.

Sullo slancio del libro, che ebbe un momentaneo successo, Hubbard fonda diversi istituti dianetici che lo lasciano in un mare di debiti e senza diritti sul libro (diritti acquisiti da tale Don Purcell in cambio del pagamento dei debiti). Il fertile ingegno di Hubbard immagina quindi nel 1952 una specie di filosofia new age che chiamerà Scientology, formalmente istituita come chiesa (?), associazione (?) o non si sa bene cosa nel 1954, e avvia una storia complessa, in gran parte oscura, ricca di denunce, casi di cronaca nera, espulsioni e condanne in diversi Paesi del mondo, gente disperata e, specialmente, tanti, tanti, tanti soldi.

Perché se siete angosciati e volete equilibrare il vostro spirito Scientology(che avversa fortemente psicologia, psichiatria etc.) vi accoglie a braccia aperte per sottoporvi ai suoi rituali e pratiche che vi libereranno dagli engram (le cattive esperienze accumulate nelle vite precedenti) facendovi diventare clear, ovvero purificati.

Scientology non predica un dio, non ha una teologia codificata e non richiede fede; ma ha rituali e una sorta di spiritualità (?) che include l’immortalità dell’essenza spirituale umana e la sua enorme potenzialità che si potrebbe liberare compiendo i percorsi da Hubbard stabiliti. Se siete propensi a questo tipo di cultura Scientology può fare per voi, ma solo se avete un bel conto in banca perché per accedere ai vari gradi in cui vi purificate la mente dovete sborsare tanti, ma tanti, bei soldini.

Non proprio una chiesa, forse non una religione, ma qualcosa che potrebbe essere definito un culto o, se non siete timorosi di denigrarla, una setta. Il timore può nascere in voi che leggete (o più in me che scrivo) per il fatto che è notorio l’atteggiamento estremamente aggressivo (e codificato dallo stesso Hubbard) verso coloro che criticano Scientology, indagano su essa e diffondono documenti critici.

Quindi mi cautelo e dichiaro che tutto quanto sopra è un riassunto dell’ottima pagina Wikipedia (Scientology, con piccole integrazioni dalla Wiki relativa a Hubbard; ma vi suggerisco anche la pagina su Dianetics) quindi, stimati seguaci della scientologia, arrabbiatevi con loro e non con me.

I pericoli di Scientology. Se questa fosse solo una storia di ciarlatani che spillano quattrini ai fessi, onestamente non sarebbe di grande interesse. Se il dio cristiano non vi basta, se non vi convince quello di Maometto, se il buddhismo non ha per voi il fascino dei bei tempi e se realmente preferite affidarvi alle teorie ascientifiche di un ex studente (mai laureato) di ingegneria che vi promette equilibrio mentale in cambio di sonori soldoni, beh… accomodatevi.

Il problema grave, argomentato da numerosissime testimonianze di sventurati protagonisti, è lo stato di costrizione psicologica (ma anche a volte di reclusione fisica e maltrattamenti) in cui non poche persone problematiche cadono, non riuscendo a liberarsi delle maglie inizialmente protettive poi soffocanti dell’organizzazione.

Quello che un tempo si chiamava “lavaggio del cervello” e che è tipico di diverse sette, viene, secondo moltissime testimonianze, applicato in maniera organizzata, pianificata, spietata. Resti in Scientology e ti fai spremere i quattrini e con enormi difficoltà (e non sempre senza pesanti reazioni da parte della stessa organizzazione) riesci a distaccartene (sempre nelle Risorse troverete link anche a questo).

Tom Cruise, rilevante membro di Scientology

Tom Cruise, rilevante membro di Scientology

Finisco la mia parte ricordandovi che in Italia Scientology non è riconosciuta come religione (altrettanto accade nella maggior parte dei Paesi del mondo). Ma non si ravvisa alcun estremo per impedirne l’attività. La setta ha subito innumerevoli accuse e processi per una discretamente variegata quantità di reati gravi: spionaggio, truffa, frode, estorsione, uso illecito di pratiche mediche, sequestro di persona, violenze e coinvolgimenti nella morte di alcune persone.

In alcuni casi i processi si sono conclusi con la condanna di Scientology e di alcuni suoi membri e con il bando, anche temporaneo, dal Paese ospitante. Quindi, per carità! Siamo un Paese democratico e liberale e possiamo ospitare anche Scientology ma spero che le autorità preposte la tengono d’occhio, veglino sui traffici, sulle infiltrazione politiche ed economiche (vedi nelle Risorse), sulle eventuali costrizioni e subornazioni, sugli aspetti finanziari e fiscali. Si vegli e si controlli perché in Italia hanno già fatto male ma ancora in maniera poco clamorosa e non c’è alcun bisogno di aspettare il peggio. Prevenire è meglio che curare.

Controllare la setta oggi è meglio che dover piangere qualche guaio dopo.

La testimonianza: 

Nel 2006 una florida azienda del Centro Italia operante nel settore dell’edilizia decise di formare i propri dipendenti affidando il compito ad una società specializzata che adottava il metodo “Wise” (World Institute of Scientology Enterprises) il brand consulenziale di Scientology [sempre nelle “Risorse” troverete informazioni su Wise]. I corsi motivazionali durarono all’incirca 18 mesi con costi ragguardevoli. Al termine di questo percorso fu suggerito al titolare di integrare la sua forza vendita con un manager di comprovata (a sentir loro) esperienza e in grado di sviluppare sia fatturati nel core businessaziendale che mantenere alto il livello motivazionale e di concentrazione dei dipendenti. Inutile dire che il titolare accettò e diede pieni poteri a questa figura. Nei primi sei mesi del nuovo corso se ne andarono due dei responsabili di settore che non si adeguarono alle nuove strategie commerciali che prevedevano un cambio netto di mercato passando da un modello che prevedeva commesse provenienti da una clientela di alto livello remunerativo, ma numericamente medio bassa, ad un modello di clientela più numerosa ma con un livello remunerativo enormemente più basso. Contestualmente tutti i fornitori che avevano avuto rapporti fiduciari e di amicizia sia con i responsabili di settore che con i titolari venivano piano piano “centrifugati” fuori dal cerchio operativo aziendale.

Nel giro di un anno (complice anche la crisi del settore nelle nuove costruzioni che cominciava a farsi sentire) il fatturato crollò e aumentò l’indebitamento. Circa allo scadere del secondo anno la situazione aziendale era drammatica: la quasi totalità della forza vendita e degli impiegati era cambiata: chi non si piegava al nuovo management veniva di fatto estromesso dalla vita aziendale in maniera subdola, mettendo il malcapitato in una situazione vischiosa dove veniva esortato a migliorare le sue performance, dandogli un falso credito, per poi rigettarlo nella polvere addebitando a volte a lui i cattivi risultati aziendali. Così dopo un po’ di tempo tutte le persone contrarie furono buttate fuori dall’azienda e rimpiazzate da elementi graditi al manager. Ad alcuni dei fornitori allontanati vennero anche tentate richieste di risarcimento con cinque zeri imputando loro indefinite responsabilità nel declino aziendale. Nel giro di 2 anni e mezzo la situazione debitoria era diventata ingestibile e a quel punto il manager offrì la soluzione al titolare: vendere l’azienda ormai decotta ad un gruppo di “imprenditori” in grado di risollevarla, ovviamente a prezzo stracciato.

Lo stabile in viale Fulvio Testi a Milano che ospita la nuova sede di Scientology che verra' inaugurata sabato prossimo, 29 ottobre 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

La sede di Scientology a Milano

Il titolare, capendo tardivamente la situazione, rifiutò l’offerta e licenziò in tronco il manager. Ha pagato una buona parte dei debiti contratti per la mala gestione svendendo immobili di sua proprietà. Ad oggi, a oltre 5 anni dall’allontanamento della persona, continua a pagare.

Risorse:

  • Scientology d’Italia. La mappa esclusiva, un vecchio articolo dell’”Espresso” (2000) in cui si tratta del braccio professionale e consulenziale di Scientology; molto pertinente con la testimonianza che abbiamo riportato sopra;
  • Ragnatela Scientology, articolo più recente sempre dell’”Espresso” che mostra la ragnatela politica stesa dalla setta, i suoi interessi nella sanità, nelle imprese e nella famelica ricerca di introiti;
  • Allarme Scientology; un ricco e storico portale italiano con veramente tanto materiale utile; troverete le teorie di Hubbard ma anche la descrizione che ne fanno persone che sono riuscite a fatica ad uscire dall’incubo; argomentazioni su come sia possibile anche per persone colte restarne coinvolte; i suicidi e i decessi sui quali grava l’ombra di Scientology; le storie dei bambini di Scientology e molto altro materiale. Una fonte imprescindibile se siete interessati ad approfondire;
  • Operation Clambake; analogo al precedente ma in inglese.