Televisione


Televisione

(in lavorazione)

Sono nato nell’ottobre 1954 dc, e la televisione italiana è nata in gennaio-febbraio dello stesso anno. Forse un segno: sono nato e cresciuto con la televisione, che è stata ed è gran parte nella mia vita, nel bene, poco, e nel male, tanto. Alla faccia degli snob che “io non guardo la televisione….”. Fatti loro. Io non andavo a letto dopo Carosello, e guardavo la televisione, soprattutto da piccolo affascinato e divertito, insieme alla famiglia, fino a tardi.

Sono anche riuscito a godere di due grandi emittenti, la Televisione della Svizzera Italiana (sia mio padre che io preferivamo le cronache sportive di questa, asciutte e senza fronzoli, alle scemenze dei vari Pizzul) e Capodistria prima che le potentissime frequenze del nano di Arcore le oscurassero completamente.

Come abbastanza recentemente (dopo il 2010 dc, credo) ha fatto notare Filippa Lagerback parlando della televisione in Svezia, le trasmissioni, allora, non duravano 24 ore come oggi: iniziavano all’ora di pranzo più o meno col telegiornale e finivano a volte prima di mezzanotte. Io sarei per una via di mezzo: qualcosa al mattino, poi una pausa, i telegiornali, una pausa e poi ripresa fino alle 01, 02 di notte, niente notturno. E questo anche per le televisioni private, ovviamente. Ciò sgonfierebbe la corsa al riempimento a tutti i costi e fornirebbe un po’ di sollievo ai telespettatori (anche contro la loro volontà).

Segnalo, nell’elenco seguente in ordine alfabetico, alcuni sceneggiati e serie di telefilm, italiani e stranieri, che hanno fatto epoca negli anni ’60,’70 e ’80 dc (al di là di critiche e appunti che vorrete fare sugli stessi, grazie). Segnalo anche dove potevate o potete trovarli (in DVD e/o VHS). I siti http://www.elleu.com e http://www.nannucci.it, citati nell’elenco, sono da tempo non più attivi.

A come Andromeda

se e dove trovarlo: http://www.elleu.com/ cofanetto 3 VHS nel 2001 dc e poi dvd (al 29 Maggio 2009 dc).

L’11 aprile 2013 dc è stato distribuito in un cofanetto di 3 DVD con booklet interno di 12 pagine dalla Rai-Eri.

Curioso tentativo italiano di fantascienza. Nonostante i tempi lunghi è interessante. Anche qui una splendida Paola Pitagora e un intenso Luigi Vannucchi. Tra gli altri interpreti Tino Carraro, Franco Volpi, Giampiero Albertini e anche, in un piccolo ruolo, Inisero Cremaschi, scrittore di fantascienza, autore dell’adattamento televisivo del romanzo A for Andromeda, che a sua volta era la trasposizione letteraria degli autori della serie inglese della BBC del 1971 dc.

Tra le curiosità il fatto che la parte della creatura aliena Andromeda per un mese fu interpretata dalla cantante Patty Pravo, che però abbandonò le riprese in Sardegna, motivando più tardi il suo comportamento, venendo sostituita da Nicoletta Rizzi.

Fu trasmesso in cinque puntate nel 1972 dc.

Agente speciale (in inglese: The Avengers)

se e dove trovarlo: http://www.elleu.com/ 3 volumi da 3 dvd ciascuno (al 29 Maggio 2009 dc)

Accattivante serie inglese: tra gli interpreti, oltre al bravissimo Patrick McNee che interpreta l’agente segreto inglese John Steed, una splendida Diana Rigg che interpreta la seconda, e più famosa, delle sue compagne di avventura: Emma Peel.

Da Wikipedia, consultata il 26 Marzo 2018 dc:

Agente speciale (The Avengers nell’originale inglese) è una serie televisiva britannica prodotta negli anni sessanta. Tratta di agenti segreti in un’ambientazione di fantasia. Il programma, prodotto dalla compagnia televisiva Associated British Corporation e ideato da Sydney Newman, è uno dei primi esempi del genere fanta-spionistico (SpyFi in inglese) che combina trame di spionaggio con elementi fantascientifici.

La serie si compone di 6 stagioni, nelle quali il protagonista John Steed, un agente speciale, è affiancato da un partner nella risoluzione delle indagini, spesso ai confini della realtà. In queste 6 stagioni, John Steed è sempre impersonato da Patrick Macnee. Tutte le stagioni sono state realizzate in Inghilterra, dal gennaio 1961 al settembre 1969, le prime 4 in b/n e le ultime 2 a colori per un totale di 161 episodi. La sigla di coda della serie è il brano Avengers (di G. Ferrio, P. Cassia e F. Monti Arduini), cantato da Nancy Cuomo. Fu un notevole successo, anche radiofonico.

Il seguito televisivo della serie, Gli infallibili tre (The New Avengers) è stata prodotta e girata nel 1976 (prima stagione) e nel 1977 (seconda stagione) in Inghilterra, Francia e Canada. Si tratta di 26 episodi in tutto, John Steed, sempre interpretato da Patrick Macnee, è affiancato da Purdey (Joanna Lumley) e Mike Gambit (Gareth Hunt).

Nel 1998 le gesta di Emma Peel e John Steed vivono una nuova vita nel film The Avengers – Agenti speciali (The Avengers) di Jeremiah Chechik. Ad interpretare i due agenti speciali sono chiamati Uma Thurman e Ralph Fiennes, mentre l’ex 007 Sean Connery si diverte nella parte del cattivo.

Arsenio Lupin (in francese: Arséne Lupin)

Lo scanzonato e divertente George Descrieres, attore della Comedie Francaise, interpreta splendidamente le mirabolanti avventure del ladro gentiluomo. La serie televisiva è stata co-prodotta da otto Paesi, tra cui l’Italia, ed era composta da 26 episodi di 55 minuti ciascuno, divisi equamente in due stagioni, con protagonista Arsenio Lupin, il ladro-gentiluomo creato da Maurice Leblanc, interpretato da Georges Descrières. La serie fu trasmessa nelle sue due stagioni tra il 1971 e il 1974, più le numerose repliche. Le sigle delle due stagioni, Arsène e Gentleman-Cambrioleur, composte da Jean-Pierre Bourtayre e interpretate da Jacques Dutronc, ebbero un grande successo.

Attenti a quei due (in inglese: The Persuaders)

Roger Moore (il raffinato inglese Lord Brett Sinclair) e Toni Curtis (il rozzo americano Danny Wilde) in una divertente serie di avventure poliziesche. Da Wikipedia il 26 Marzo 2018 dc:

Attenti a quei due (The Persuaders!) è il titolo di una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S. Baker e trasmessa nel 1971-1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV (negli Stati Uniti fu invece distribuita, all’incirca nello stesso periodo, dal network ABC).

La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l’Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese.

Il titolo originale era The Friendly Persuaders, ma il “Friendly” venne eliminato prima che la serie raggiungesse la televisione.

La serie si caratterizzò ai tempi per il budget altissimo, 100.000 sterline del tempo. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Daniel Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo – The Saint), qui nei panni del pari inglese Lord Brett Sinclair.

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.

La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. La principale fu lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond.

Nel corso del 2004 è uscita in 12 DVD la versione rimasterizzata con le scene eliminate nell’edizione originale italiana e audio italiano e inglese (ma il titolo nella sigla non è quello italiano come nei master per la tv).

Belfagor il fantasma del Louvre

se e dove trovarlo: http://www.elleu.com/ al Maggio 2009 dc , http://www.nannucci.it/

Indimenticata serie ambientata a Parigi, storia un po’ complicata e anche divertente. Da dimenticare la versione cinematografica del 2001 dc. Da Wikipedia (ma consultate anche Anima mia, di cui è impedita la copia) consultato il 26 Marzo 2018 dc:

Belfagor ovvero Il fantasma del Louvre è una serie televisiva francese, trasmessa su ORTF in 4 puntate dal 6 al 27 marzo 1965, e in Italia dalla RAI in 6 puntate, dal 15 giugno al 21 luglio 1966, prima sul Secondo Canale, poi – gli ultimi due episodi – sul Programma Nazionale: la RAI infatti cambiò «eccezionalmente» non solo il canale di trasmissione ma anche il giorno di programmazione (dal mercoledì delle prime quattro puntate al giovedì per quelle finali). La serie è stata replicata diverse volte: in 4 puntate da 70 minuti e in 19 puntate ognuna da 15 minuti, sempre sulla RAI.

L’audience della prima messa in onda nel 1965 in Francia è risultata eccezionale: 10 milioni di telespettatori su 48 milioni di abitanti, il 40% dei quali possedevano un televisore.

La versione commercializzata su DVD è strutturata su 4 episodi che rispecchiano l’edizione originale francese del 1965; i titoli degli episodi e le date di diffusione sono i seguenti:

  1. Le Louvre (Il fantasma del Louvre), 6 marzo 1965
  2. Le Secret du Louvre (Il segreto del Louvre), 13 marzo 1965
  3. Les Rose-Croix (I Rosacroce), 20 marzo 1965
  4. Le Rendez-vous du fantôme (Appuntamento col fantasma), 27 marzo 1965

Visto lo straordinario successo, anche nella successiva messa in onda del 1968, la serie è stata replicata nel 1978 su Antenne 2, divisa in 13 episodi, con i seguenti titoli:

  1. Les Rendez-vous du fantôme
  2. Le Louvre
  3. Belphégor attaque
  4. Ménardier dans l’impasse
  5. Le guet-apens
  6. Le secret du Louvre
  7. La Veuve de 4 heures du matin
  8. Le secours aux noyés
  9. Bellegarde se fâche
  10. L’Homme au chien
  11. La Lumière noire
  12. P.-S. : Soyez là à minuit
  13. Le Voile se déchire

 

Belle et Sebastien

Nulla a che vedere col gruppo musicale Belle and Sebastian. Una serie di avventure nelle Alpi svizzere con un bambino, Sebastien, e un bianco pastore maremmano, Belle. Sceneggiato in bianco e nero di produzione francese, in tre serie: si trova qualcosa su YouTube. Molti anni dopo il cartone e i film.

Bonanza

Una mitica famiglia del West. Telefilm Usa trasmesso originariamente dalla NBC per 14 stagioni dal 1959 al 1973 dc per un totale di 431 episodi, la durata era di circa 60 minuti. In Italia la serie è comparsa nel 1962 dc, e le vicende della famiglia Cartwright sono diventate molto popolari.

David Copperfield

se e dove trovarlo: intorno a Ottobre 2001 dc in quattro cassette nelle edicole, http://www.elleu.com/ raccolta 4 dvd (al 29 Maggio 2009 dc).

Sceneggiato, come si chiamavano allora, in 8 puntate, trasmesso, come prima visione, tra il 26 dicembre 1965 e il 13 Febbraio 1966 dc. Ricavato dal comanzo di Charles Dickens, aveva come interpreti il bravo Roberto Chevalier che impersonava David bambino (l’attore, da adulto, si dedicò maggiormente, e con successo, al doppiaggio), Giancarlo Giannini che interpretava il progagonista adulto, e uno stuolo di attori teatrali e televisivi, tra i quali Ileana Ghione, Fosco Giachetti, Roldano Lupi.

E le stelle stanno a guardare

se e dove trovarlo: http://www.elleu.com/ raccolta di 5 dvd e 5 dvd singoli (al 29 Maggio 2009 dc).

Sceneggiato in 9 puntate, trasmesso inizialmente sul Programma Nazionale di RAI dal 7 Settembre al 9 Novembre 1971 dc. Tratto dal romanzo omonimo di Archibald Joseph Cronin, narra le vicende della famiglia Barras, proprietari, e della famiglia Fenwick, lavoratori di una miniera nell’Inghilterra degli anni Venti del Novecento. Tra gli interpreti Andrea Checchi, Giancarlo Giannini, Orso Maria Guerrini, Anna Miserocchi, Enzo Tarascio, Anna Maria Guarnieri, Loretta e Daniela Goggi.

George e Mildred

se e dove trovarlo: in edicola in dvd da agosto 2009 dc prodotto da Hobby & Work.

Spassosa serie britannica del 1976, fortunato seguito indiretto, o spin-off per i fanatici e gli anglofili, dell’altra popolare serie Un uomo in casa.

Da Wikipedia il 21 Marzo 2018 dc:

Ne furono prodotti 38 episodi in 5 stagioni.

Nel 1977 andò in scena un adattamento teatrale della serie; da questo nacque anche una versione americana, I Roper (a sua volta spin-off di Tre cuori in affitto, versione statunitense di Un uomo in casa).

Nel 1980 venne prodotto il film per la TV George e Mildred, trasmesso in Italia il 1º gennaio 1983.

Pochi mesi dopo l’uscita del film, nell’agosto 1980, la protagonista Yootha Joyce morì a causa di una grave forma di epatite, contratta in seguito all’abuso di alcol. La serie si interruppe mentre erano in corso i preparativi per una sesta stagione.

La Rai acquistò i diritti e trasmise gli episodi alla fine degli anni settanta, per riproporli anche negli anni ottanta. Dopo alcune repliche mandate in onda in orario notturno da Canale 5, furono soltanto il canale satellitare Jimmy e la rete TSI a mandare in onda le avventure della coppia britannica.

Da segnalare il doppiaggio italiano di George e Mildred, con le voci di Gianfranco Bellini e Anna Miserocchi, quest’ultima abile nel rappresentare il frequente intercalare “Oh, George!” con il quale Mildred era solita riprendere suo marito alla prima occasione di disappunto.

I banditi del re

Appassionante, malgrado i protagonisti fossero contro la rivoluzione francese….Scarne e disordinate le notizie in internet, mi riprometto di indagare con più calma.

La serie originale è francese, del 1966 dc, il titolo era “Les Compagnons de Jehu”, vedi notizie sui fatti veri che ispirarono il romando di Alexandre Dumas padre qui. Non c’è traccia di quanti fossero gli episodi. All’epoca parteggiavo per i protagonisti perché non capivo nulla, non avevo nemmeno 13 anni, poi, dopo il 1969 dc e la partecipazione politica, presi le parti dei rivoluzionari francesi. Ma il telefilm mi era piaciuto, come tanti di quell’epoca, e lo rivederei volentieri (a trovarlo!)

I Buddenbrook

Sceneggiato del 1971, in 7 puntate, tratto dal romanzo di Thomas Mann I Buddenbrook: decadenza di una famiglia. Narra le vicende di una famiglia di mercanti tedeschi di granaglie nell’Ottocento, tra gli interpreti ci furono Paolo Stoppa, Nando Gazzolo, Ileana Ghione, Evi Maltagliati, Glauco Mauro e Rina Morelli.

I Compagni di Baal

Le videocassette erano disponibili su http://www.nannucci.it tra la fine degli anni Novanta e gli anni 2000: il sito non è più attivo da anni. Le videocassette, prestatemi da una collega, ho tentato di copiarle su altre videocassette ma avevano un avanzato sistema anticopia, che non bastava superare col coprire con nastro adesivo la tacca tolta dal dorso della videocassetta (per altre cassette video ciò era bastato).

Col titolo originale di Les Compagnons de Baal era una miniserie televisiva francese in 7 puntate trasmesse per la prima volta nel 1968 dc, incentrata sulle vicende, negli stessi anni di produzione, relative a una società segreta, esoterica e criminale con lo stesso nome, che ha come fine il dominio del mondo.

Da Wikipedia, consultata il 26 Marzo 2018 dc: un giornalista curioso e amante della giustizia, Claude Leroy, insieme al suo amico e collega Pierrot, viene a trovarsi sulla strada di una misteriosa organizzazione criminale ed esoterica e conosce strani ed inquietanti personaggi che si muovono in una trama ricca di colpi di scena. Il tutto nel cuore di una affascinante Parigi degli anni ’60, sconosciuta, impenetrabile, soprattutto nei suoi sotterranei. “I Compagni di Baal”, questo è il nome dell’organizzazione segreta, in riferimento a Baal (divinità antica della Siria ma additato come il demone tricefalo che regna nella parte orientale dell’inferno). Non sono solamente una setta di adoratori di Lucifero, con dei rituali precisi e delle regole rigorose, i cui membri direttivi durante le loro riunioni indossano antichi costumi e hanno il volto celato da una maschera, mentre i membri esecutivi vestono abiti normali e hanno il capo coperto da un cappuccio. Sono anche una potente e pericolosa organizzazione criminale che opera indisturbata seminando il terrore con lo scopo di dominare il mondo, guidata da un uomo dallo sguardo magnetico, inquietante e malvagio che assume diverse identità, tra le quali, quella di sindaco del piccolo paese di campagna di Blaingirey.

Tra gli interpreti Jacques Champreux (Claude Leroy), Gérard Zimmermann (Pierrot Robichat, Claire Nadeau (Françoise Cordier), Jean Martin (M. De Plassans [sindaco di Blaingirey]/Sosia di Hubert de Mauvouloir/Sosia del prof. Lomer/Sosia di Malshadoc]), Popeck (Joseph/Frère Cheval) e René Lefèvre (Pépère).

I fratelli karamazov

Dove e come trovarlo: http://www.elleu.com/ cofanetto 4 dvd (al 29 Maggio 2009).

Grandi interpretazioni per Umberto Orsini nei panni dell’ateo Ivan e di Corrado Pani in quelli di Dimitri, e poi il giovane Carlo Simoni che interpreta Aliosha. Altri interpreti erano Lea Massari, Salvo Randone, Carla Gravina, Roldano Lupi, Orso Maria Guerrini e Fosco Giachetti.

Da Wikipedia, consultata il 26 Marzo 2018 dc:

I fratelli Karamazov è uno sceneggiato televisivo diretto da Sandro Bolchi e trasmesso dal Programma Nazionale della RAI nel 1969. Articolato in sette puntate, andò in onda dal 16 novembre al 28 dicembre di quell’anno.

La fiction era tratta dal romanzo omonimo ottocentesco – I fratelli Karamàzov, appunto – di Fëdor Dostoevskij. A curarne la riduzione televisiva e la relativa sceneggiatura fu chiamato lo scrittore e drammaturgo Diego Fabbri.

Come nel romanzo originale, al centro della storia è la vicenda umana di una famiglia dilaniata dall’interesse materiale, appunto quella dei Karamazov (un padre, Fedor, e tre figli – Dmitri, Ivàn e Alksej – oltre ad un quarto naturale, Smerdjakov, avuto dal capostipite in seguito ad una relazione con una nota vagabonda della cittadina in cui si svolge la vicenda), capace di trasformarsi in un groviglio di vipere.

 

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