Appunti


Appunti

Mettendo mano alla libreria (anche per realizzare l’elenco dei miei libri, visibile qui), nel Gennaio 2020 dc, ho trovato dei piccoli fogli di carta, tenuti insieme da un punto metallico. Risalgono sicuramente agli anni Settanta del XX secolo quando, insieme alla gioventù e al fervore politico, c’era, nonostante il mio pessimismo di fondo, una qualche fiducia nel cambiamento.

Ve li propongo qui, se volete divertirvi. Vi prego di sorridere, non di sghignazzare….

Cronologia

  • 1960 Nascita della contestazione.
  • 1968 Maggio francese. Rivolta dei gruppi rivoluzionari comunisti boicottata dalle sinistre. Sviluppo dei gruppi.
  • 1969 Autunno caldo italiano. Nascita dei gruppi e progressivo superamento a sinistra del PCI.
  • 12/12/1969 dc Strage di Stato a Milano, ulteriore anello di una catena di attentati fascisti attribuiti agli anarchici. Inizio della controinchiesta dei gruppi a seguito dell’incriminazione di Valpreda.
  • 1970-1972 dc Rafforzamento dei gruppi. Scarcerazione di Valpreda dopo tre anni. Varo di una legge contro la carcerazione preventiva. Uccisione di Calabresi, boia della polizia: chiara provocazione di destra e conseguente campagna anticomunista.
  • 07/05/1972 dc Elezioni politiche in Italia. Sconfitta degli extraparlamentari che si presentano, leggero calo percentuale del PCI, scomparsa del PSIUP, stabile il PSI, raddoppio della destra.
  • 10/03/1973 dc Elezioni politiche in Francia. Comunisti, socialisti, radicali ed estremisti si presentano uniti. Il fronte ottiene il 46%, il gollisti (RPR, Rassemblement Pour la Republique) il 38%, i riformatori il 12%. I gollisti rimangono al governo solo grazie all’iniqua legge elettorale e all’apporto dei riformatori. Gli estremisti ottengono il 5% dei voti. In Cile il Fronte Popolare ottiene il 46% dei voti, contro il 34 di quando è salito al potere. La DC e l’opposizione ottengono il 52%, ma non vanno al potere. In Argentina le elezioni sono vinte dai peronisti che eleggono Campora presidente.
  • 1976 dc Elezioni politiche in Francia. Il Fronte ottiene il 52% dei voti e va al potere malgrado la legge elettorale. Gli estremisti ottengono il 7%.
  • 1978 dc Elezioni politiche in Italia. Le sinistre si presentano unite. PCI, PSI, PUP ottengono il 50% dei voti, la DC, i liberali, i repubblicani e i socialdemocratici il 48%, la destra il 5% e gli estremisti di sinistra il 6%. Elezioni presidenziali in USA: i democratici rafforzano le loro posizioni al Congresso e vengono sconfitti nella gara alla presidenza.
  • 1977-1982 dc Gli estremisti di sinistra in Italia si uniscono, formano un esercito clandestino e si preparano al golpe.
  • 1982 dc Mentre Senato, Camera e grandi elettori sono riuniti per l’elezione del Presidente i rivoluzionari occupano di sorpresa il palazzo del governo, bombardano le truppe di presidio e prendono in ostaggio le persone lì riunite. Contemporaneamente il comandante delle truppe USA in Italia viene presidiato nel suo appartamento e scoppia una rivolta nell’esercito. Dopo vari tafferugli la popolazione viene informata dell’accaduto. L’esercito, temendo per la vita degli ostaggi, si astiene dall’intervenire e depone le armi. Per un anno il governo rivoluzionario provvisorio si serve degli ostaggi come garanzia di sopravvivenza del governo comunista. Il 18 Marzo 1983 dc, anniversario della Comune di Parigi, viene proclamata la Repubblica Popolare Italiana, mentre la situazione è ancora tesa. La propaganda nell’esercito porta molti soldati dalla parte del governo, mentre l’esercito rivoluzionario si ingrossa sempre più e mantiene ordine nel Paese. Frattanto il fascismo viene spietatamente debellato, i vecchi partiti (DC, PRI, PSDI e PLI) sciolti, tutte le riforme vengono attuate drasticamente (casa, scuola, cultura, occupazione, informazione, sport, mezzogiorno). Nel 1985 dc il PCI ed il PSI vengono invitati a sciogliersi e a confluire nel Partito Comunista d’Italia (Sezione della IV Internazionale) nascente. I due partiti si smembrano e per il 56% confluiscono nel nuovo partito, mentre  la parte restante si organizza in un Partito Socialista Internazionale che raccoglie l’8% del consenso popolare. Il nuovo partito rivoluzionario ha il 34% di consensi mentre il restante 48% è ancora legato ai vecchi partiti sciolti. Col crearsi, però, in Italia di uno Stato finalmente a favore del popolo molti cambiano opinione.
  • 1993 dc In Grecia il regime di destra viene rovesciato e sostituito da un fronte democratico nel quale i comunisti hanno il 38%. Accordo con Francia e Italia.
  • 1995 dc Consultazioni popolari per la fiducia al governo: il PCdI ha il 54%, il PSI il 26% mentre rimane un 20% di indecisi. Con l’aiuto dell’Italia gli estremisti francesi portano a una svolta nel governo frontista, avvicinandolo alle posizioni rivoluzionarie e concludendo un accordo di collaborazione con l’Italia e i movimenti rivoluzionari di altri Paesi.
  • 1997 dc Stessa sorte della Grecia tocca alla Spagna e al Portogallo, dove si instaurano regimi comunisti. Accordo con Francia, Italia e Grecia.
  • 1998-2000 dc Si aprono i lavori della V Internazionale Comunista a cui partecipano, con gli altri, Italia, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna e, in qualità di osservatori, Svezia, Norvegia, Finlandia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Irlanda, tutti membri dell’Internazionale Socialista.
  • 2004 dc Tutti gli sforzi si concentrano sullo sviluppo del comunismo in Germania ed Inghilterra.

Avevo perfino realizzato, con penne biro, una cartina dell’Europa con la “Situazione nel 2004”, e la legenda indicava con il colore rosso i Paesi comunisti, con i quadretti rossi i Paesi filo-sovietici, con i puntini rossi i Paesi socialisti. Restavano in bianco il Regno Unito (senza l’Irlanda del Nord), la Germania, la Svizzera e l’Austria.

I piano quinquennale

della RPI del PCd’I (Sezione IV Internazionale)

  1. Soppressione dei partiti borghesi.
  2. Eliminazione del fascismo.
  3. Blocco delle frontiere.
  4. Sequestro di beni e terreni dei magnati, dei politici, dei padroni.
  5. Uscita dalla NATO.
  6. Aumento dei salari.
  7. Parificazione operai-impiegati.
  8. Eliminazione della disoccupazione.
  9. Salario minimo garantito.
  10. Aumento delle pensioni garantite a tutti.
  11. Obbligo di lavoro agli studenti dai 18 anni in poi.
  12. Servizio di leva periodico.
  13. Sequestro delle case private.
  14. Costruzione di case popolari.
  15. Diminuzione degli affitti adeguati agli stipendi degli abitanti.
  16. Controllo dei prezzi.
  17. Abolizione dei privilegi parlamentari.
  18. Sviluppo di scuole, sport, cinema e turismo.
  19. Propaganda antireligiosa a tappeto.
  20. Rottura dei rapporti col Vaticano.
  21. Occupazione al più presto dello Stato del Vaticano. Fine ultimo: chiusura delle chiese e scomparsa della religione.

Riforme

  • Riduzione della giornata lavorativa a un massimo di 7 ore per 5 giorni, con pausa di 1 ora dove vi sia una mensa e di 2 ore dove non vi sia.
  • Livellamento dei salari da un minimo di 340000 lire al mese ad un massimo di 400000.
  • Controllo severo dei prezzi da parte del Ministero dell’Ispezione e dell’Interno: in caso di violazione la merce sarà distribuita gratuitamente alla popolazione.
  • Per i professionisti obbligo di redigere un rendiconto mensile delle entrate. In caso di truffa vi sarà una condanna a lavori pesanti in miniere, scavi etc.
  • Snellimento e alleggerimento in tutti gli uffici amministrativi, postali, pubblici, bancari etc.
  • Età pensionabile a 60 anni per uomini e donne.
  • Pensione equivalente al 90% del più alto e più recente salario percepito.
  • Socializzazione delle imprese.
  • Semplificazione e unificazione delle imprese.
  • Incremento industriale nell’agricoltura.
  • Rivalutazione dell’artigianato e dei settori terziari.
  • Eliminazione dei capitali stranieri.
  • Scioglimento dei partiti di destra e persecuzione del fascismo e di ogni suo tentativo di rinascita.
  • Messa fuori legge della DC e del PLI
  • Invito ai militanti del PCI, del PSI e agli indipendenti di sinistra a confluire nel Partito Comunista Rivoluzionario Internazionalista.
  • Incremento alla cultura, al cinema, alla musica, a tutti gli sport, alla fondazione di club, alla vita all’aria aperta (con l’organizzazione di campeggi), al naturismo.
  • Limitazione di caccia e pesca.
  • Salvaguardia effettiva della natura.
  • Difesa dell’ambiente.
  • Controllo sugli scarichi.
  • Controllo delle nascite.
  • Eliminazione della prostituzione stradale.
  • Organizzazione di case di ritrovo per la comunicazione, il ritrovo e la sessualità libera.
  • Incremento degli impianti turistici.
  • Sviluppo delle zone di montagna.
  • Creazione di nuovi parchi nazionali con personale ben pagato ed interessato.
  • Statalizzazione delle banche in una sola confederazione bancaria.