John Rowles


John Rowles

Pagina ereditata dal sito di Atheia

Questa è la traduzione, dall’inglese, di una pagina web dedicata al cantante, e anche autore e musicista, neozelandese John Rowles, da me adattata con qualche aggiunta e aggiustamento. La pagina si trova su un sito dedicato alla musica della Nuova Zelanda, il cui indirizzo è http://www.sergent.com.au/nzmusic2.html. Ho tolto alcuni link che rimandano a pagine di altri cantanti neozelandesi presenti nel testo.

Questo artista, dalla voce molto interessante, duttile e potente, e dalla grande personalità anche dal vivo, esordì con grande successo alla fine degli anni ’60 nel panorama internazionale della musica leggera e fu affiancato dalla critica musicale ad altri grandi interpreti, già famosi, come Engelbert Humperdinck e Tom Jones.

Dopo un grande successo internazionale soprattutto in Gran Bretagna e in USA, durato qualche anno, stabilì la sua residenza alle Hawaii e anche la sua attività successiva si mantenne nell’area delle Hawai, della Nuova Zelanda e dell’Australia. Alcune sue interpretazioni di precedenti successi sono memorabili, tra queste sono da citare “Only you“, un grande successo dei Platters, “Dock of the bay”, “Aquarius/Let the sunshine“, famosissimo pezzo del musical Hair, “Oh happy day“.

Io sono nato nel l954: avevo circa 15 anni nel 1969 dc quando potevo comprarmi qualche disco. Ho ascoltato alla radio uno o due pezzi di John Rowles e ho acquistato qualche 45 giri e gli unici due LP apparsi in Italia nei negozi, ovvero i primi due. La mia infanzia è stata scandita dalla musica melodica, e quindi mi piacque subito (come, del resto, mi piacque anche l’altro grande cantante di quel periodo Engelbert Humperdinck, di cui acquistai qualche LP).

Un mio compagno di classe mi parlò di una sua apparizione televisiva, di cui parlo più avanti. Per più di trenta anni non potei sapere nulla di lui, fino alla comparsa di Internet: grazie alla rete ho potuto creare questa pagina ed acquistare diversi LP e CD, che posseggo nella quasi totalità.

Sono diventato anche il moderatore del gruppo su Yahoo, dedicato al cantante, il cui indirizzo era http://launch.groups.yahoo.com/group/johnrowlesfans/. Visto lo scarso seguito del gruppo, come del resto di numerosi gruppi di Yahoo che, a quanto  pare (fine 2019 dc) saranno tutti dismessi, l’ho cessato circa due anni fa.

Non garantisco dell’esattezza per quanto riguarda album, CD e DVD elencati di seguito.


John Rowles è nato il 26 marzo 1947 a Whakatane ed è cresciuto in Kawerau nella baia di Plenty, in Nuova Zelanda. I suoi genitori furono Eddie e Phyllis Rowles. Eddie sulle ali e sulla tre quarti per i Maori All Black nel 1938 (mia nota: probabilmente una squadra di rugby o di football americano), e fu anche un cantante di talento. John ebbe cinque sorelle, Georgina, Carol, Gabrielle, Cheryl e Tania, e due fratelli, Edward e Wally. Edward sfortunatamente morì quando John aveva due anni e, in sua memoria, John adottò il suo nome come suo proprio secondo nome durante la sua carriera. Wally ebbe una sua piccola carriera come cantante, inizialmente sotto il nome di Frankie Price, prima di cambiarlo in Frankie Rowles.

Il background musicale di John risale alla sua prima esibizione all’età di dieci anni, quando partecipò a una locale ricerca di talenti e cantò “All shook up”, conquistando il primo posto. Mentre frequentava ancora la scuola organizzò un gruppo chiamato “The Shadows“, chiamato così dopo il gruppo originale, nel quale John suonava la chitarra solista. Suo padre fece il manager del gruppo, che suonò ai balli locali nei fine settimana. John fu incoraggiato da suo padre che gli comprò la sua prima chitarra elettrica.

Nel 1962, quando aveva 15 anni, John lasciò la scuola e trovò un lavoro in un’azienda di selvicoltura. In ogni caso la musica fu la cosa più importante nella vita di John e quando ebbe 16 anni andò ad Auckland dove trovò occupazione come chitarrista in un club. Quando il cantante si ammalò, John svolse bene anche le parti vocali. Mentre era ad Auckland ebbe una breve conversazione con “Sonny Day and the Sundowners“, e fu quando era con loro che incontrò Eddie Low.

John e Eddie si trasferirono in Australia nel 1963 dopo aver firmato un contratto per cantare nove mesi al Riverside Inn di Melbourne. Dopo che quel contratto si concluse, John andò a Sidney e si unì a un gruppo denominato “The Dingdongers“. John stette con loro circa un anno e durante questo periodo il gruppo cambiò il proprio nome in “The Sundowners“.

Dal 1966, ancora in Australia, John decise di proseguire da solo e si assicurò i servizi del promoter neozelandese Graham Dent come proprio manager. Graham era stato precedentemente responsabile della fortunata carriera di Johnny Devlin e aveva anche amministrato “Max Merritt and the Meteors” per un certo periodo. Graham diede a John una nuova immagine, cambiò la sua pettinatura, gli fece indossare nuovi vestiti in stile mod e fece capire a John l’importanza infondere energia e azione nella sua musica e nelle sue esibizioni. Dent fece in modo che John apparisse nella trasmissione televisiva australiana “New Faces of 1966″. Su quel palco Dent lo fece apparire sotto il nome di “The Secret”, ed egli fu così popolare che ci fu un enorme numero di offerte di lavoro. Dent lo tenne lontano dai promoter e dalla stampa fino a che ebbe un’apparizione a “Bandstand“. Poi lanciò John nel mondo della musica australiana come “JA-AR” e i promoter fecero a gara per assumerlo.

Il primo singolo di John come solista fu prodotto nel 1966 con le due etichette Sunshine e Komotion in Australia come “JA-AR” e fu intitolato “The end (of the rainbow)”/”You still love him“. Questo singolo fu seguito agli inizi del 1967 da “Please help me I’m falling“/”Girl girl girl” solo con l’etichetta Sunshine. Grazie alla popolarità televisiva di John entrambi i singoli vendettero piuttosto bene.

Nel 1967 John andò nel Regno Unito, dove incontrò il produttore Mike Leander. Mike fu impressionato da John ed insieme cominciarono a pianificare l’attacco di John al mercato britannico. L’Inghilterra aveva già Tom Jones e Engelbert Humperdinck, ma con una accurata scelta di canzoni Mike fu convinto che John potesse avere lo stesso livello di impatto sul mercato discografico.

La prima produzione in Inghilterra arrivò agli inizi del 1968 e fu “If I only had time“/”Now is the hour“. Fu un enorme successo, e raggiunse la terza posizione nelle classifiche inglesi, la sesta in Australia e la seconda in Nuova Zelanda. Fu anche prodotto, successivamente (nota mia: l’edizione italiana è del 1969 dc), un album intitolato solamente col suo nome, che conteneva quel brano di successo.

Qui sotto il video in bianco e nero di questo straordinario successo

E qui di seguito la stessa canzone eseguita dal vivo negli anni ’90

John Rowles
John Rowles, 1968 dc

Il singolo successivo, non dall’album, che seguì nel 1968 fu altrettanto di successo come il primo. “Hush not a word to Mary”/”The night we called it a day” raggiunse la 12ma posizione nelle classifiche di vendita britanniche, l’11ma in Australia e la 9na in Nuova Zelanda.

Alla fine dell’anno John ritornò in Nuova Zelanda e ricevette un’enorme accoglienza. Diede concerti con tutto esaurito e improvvisamente divenne la più grande star internazionale della Nuova Zelanda. Nel 1968 ricevette il premio NEBOA come “Showman dell’anno”. Egli ritornò in Inghilterra e agli inizi del 1969 uscì il suo secondo album “That lovin‘ feeling”.

That lovin' feeling
That lovin’ feeling, 1969 dc

Non ci furono singoli da quest’album ma pochissimo tempo dopo, nel 1969, arrivò un altro album, con alcuni nuovi brani ed alcuni già pubblicati precedentemente, che originalmente fu pubblicato come “The exciting John Rowles” usando la stessa copertina del suo primo album, ma fu poi ristampato alla fine del 1969 come “Cheryl Moana Marie” e con una nuova veste grafica. L’unica differenza fra le due edizioni, oltre che la copertina, è la canzone “My girl Maria” sul primo, sostituita da “Cheryl Moana Marie” nel secondo.

The excitingjohnrowles
The exiting John Rowles, 1969 dc

cherylmoanamarie
Cheryl Moana Marie, 1969 dc

Questi album furono i suoi più venduti e da essi derivò un numero di singoli di successo.

Il primo fu “The plain goes on forever“/”All my love’s laughter” nel 1969 e, benché non entrasse nelle classifiche in Inghilterra, fu il 4to in Nuova Zelanda. Il successivo singolo fu “M’lady”/”Say goodbye” e di nuovo andò bene in Nuova Zelanda, raggiungendo la vetta delle classifiche. Fu seguito da “One day”/I must been out of my mind” e “It takes a fool like me”/”When you walk away”.

“One day” ebbe uno straordinario successo anche in Italia, e nel video di seguito John la canta in uno show televisivo negli anni ’80 o ’90

John fece una serie di concerti con tutto esaurito che incluse Paesi come Italia, Germania e Spagna (mia nota: ricordo un’apparizione televisiva alla RAI alla fine del 1969 o agli inizi del 1970, a cui non ho assistito, e il racconto di un mio compagno di scuola che mi riferiva la sua impressione di avere notato forti atteggiamenti gay in John Rowles. Avanzo dunque l’ipotesi che questa ipotetica omosessualità di John Rowles abbia compromesso ulteriori apparizioni in RAI, come era stato già per Umberto Bindi, e forse in tutto il mercato occidentale. Ma è solo un’ipotesi. Ho visto una sua intervista in YouTube e non ho avuto la stessa impressione. In Italia fu anche registrato un singolo con la versione in italiano di “If I only had time“, col titolo di “Il tempo che ho non basterà”. Ho ascoltato questo singolo ma l’impressione che ne è avuta è che lo stentato italiano di John Rowles penalizzasse notevolmente la sua bella voce e la resa complessiva del pezzo).

Anche nel 1969 John fu invitato a rappresentare la Nuova Zelanda nel Festival della Canzone di Rio de Janeiro. Egli scrisse una canzone espressamente per quell’evento che fu intitolata “Cheryl Moana Marie”, richiamando il nome di una delle sue sorelle. Ci furono 42 Paesi rappresentati al festival e la canzone di John raggiunse il quinto posto.

Quando fu prodotta come singolo “Cheryl Moana Marie”/”I was a boy” di nuovo raggiunse la prima posizione nelle classifiche della Nuova Zelanda, la numero 20 in Australia e fu la prima volta che un suo pezzo si inserì nelle classifiche USA, in cui raggiunse la 64ma posizione. Quello che fu strano fu che non raggiunse una buona posizione nelle classifiche inglesi. “Cheryl Moana Marie” ha venduto milioni di copie, da allora, ed è stato il singolo di John di più grande successo di tutti i tempi. Un altro album fu prodotto (nota mia: in altro sito è indicato il 1972 come anno di uscita di questo album), intitolato “John Rowles sings Time for love”, ma questo fu subito re-prodotto come “John Rowles sings Cheryl Moana Marie” e la canzone cominciò a vendere in tutto il mondo.

John Rowles sings Time for love, 1970 dc

John Rowles sings Cheryl Moana Marie, 1970 dc

Benché i suoi singoli ed album continuassero ad essere prodotti in Gran Bretagna John entrò nelle classifiche solo con i suoi primi due singoli. Non entrò mai più nelle loro classifiche e ne dedusse che il suo futuro fosse ora negli USA. Cominciò a cantare negli hotel dappertutto negli USA e ad apparire in televisione. Fu apprezzato come Elvis Presley e non ebbe problemi a proporsi in ognuno degli hotel di Las Vegas. Dedicò anche molto tempo a cantare nelle Hawaii e durante gli anni a seguire vi stabilì la sua residenza.

Nel 1971 uscì “Saying goodbyes” (mia nota: in altro sito l’anno di uscita indicato è il 1972)

Saying goodbyes, 1971 dc

Nel 1972, pur alla giovane età di 25 anni, John  firmò un contratto di cinque anni con la Royal Hawaiian Hotel per cantare nella loro Sala Reale. Questo è il famoso albergo in Waikiki conosciuto anche come il Palazzo Rosa. Le isole Hawaii furono il posto migliore per John per stabilirsi, a metà strada fra la Nuova Zelanda e gli USA continentali, Paesi in cui viaggiò spesso. Durante questo periodo non registrò molto spesso nuovo materiale ma in cinque anni furono prodotte diverse antologie.

Nel 1972 uscì “If I only had time

If I only had time, 1972 dc

e nel 1973 il doppio album dal titolo “John Rowles Gold“.

John Rowles Gold, 1973 dc

Nel 1974 John tornò in Nuova Zelanda e fece un memorabile concerto, che fu ricordato nell’album “Live back home”.

Live back home, 1974 dc

Nel 1976 arrivò un’altra antologia intitolata “Rowled gold“, (nota mia: qui sotto due copertine diverse)

Rowled Gold
Rowled gold, 1976 dc (Immagine tratta da http://www.vinylvulture.co.uk/pages/formigo_ten_0703.htm)
Rowled gold
Rowled gold, 1976 dc (Immagine tratta da http://www.sergent.com.au/johnrowles.html)

e fino al 1978 non apparve alcun nuovo materiale. Un’altra sorella fu ispirazione per John a scrivere un nuovo singolo. Intitolato “Tania”, fu un’altro grande successo in tutto il mondo, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche in Nuova Zelanda, e la numero 38 in Australia nel 1978. Un album di nuovo materiale fu prodotto per sfruttare il successo di questo singolo, e fu intitolato “This is my life”.

This is my life, 1978 dc

Il 1980 fu un buon anno per John. Cantò al Royal Command Performance davanti alla regina Elisabetta II e al duca di Edimburgo ad Aukland, e fu anche insignito dell’OBE (Order of the British Empire) per il suo contributo all’industria musicale ed anche come un ambasciatore della produzione neozelandese nel mondo. In quell’anno fu prodotto anche un album dal titolo “Rhythm of the city”.

Rhythm of the city
Rhytm of the city, 1980 d (Immagine tratta da http://www.sergent.com.au/johnrowles.html)

L’album “Another chapter“, prodotto nel 1982, conteneva un’eccellente versione di “Island of the sun“, che aveva raggiunto la quarta posizione nelle classifiche neozelandesi nel novembre 1981.

Another chapter, 1982

Nello stesso periodo ci fu un’altra antologia intitolata “Gold“.

Gold, 1982

Il 1984 vide l’uscita dell’antologia “The very best of John Rowles

The very best of John Rowles, 1984

e dell’album “In the portrait of my mind”

In the portrait of my mind, 1984

Altri album continuarono a uscire nei successivi due anni, con l’apparizione di “Pearls  nel 1985 o 1986

Pearls
Pearls, 1985-1986 dc (Immagine tratta da http://www.sergent.com.au/johnrowles.html)

e di “Love songs(nota mia: ristampato poi in CD con la stessa copertina senza il contorno colorato), anche questo con datazione incerta tra 1986 e 1986,

Love songs, 1985-1986 dc

poi “Now and then” (1985 o 1986)

Now and then, 1985-1986 dc

e un’antologia condivisa con Engelbert Humperdinck, con la medesima incerta datazione

John Rowles and Engelbert Humperdink, 1985-1986

Nel 1988 arrivò “In my wildest dreams

In my wildest dreams, 1988 dc

dopodiché, nel 1990, John andò ad Aukland per un unico concerto all’Aotea Centre. Fu una serata speciale di cui fu ospite sua sorella Tania, con cui cantò in coppia, che vide anche l’esecuzione di una canzone scritta da John e dall’amico Dalvanius in memoria della sorella maggiore Gabrielle, che era appena deceduta. La serata fu ricordata sul CD “John Rowles live in concert”. Tania Rowles aveva lei stessa registrato un singolo nel 1986, intitolato “Don’t turn around“.

John Rowles live in concert, 1990 dc

Nel 1991 uscì l’album “From a distance“,

From a distance, 1991 dc

registrato a Sidney e prodotto da Mike Harvey. È un album d’intonazione religiosa ed è stato un grande successo in Australia.

C’è anche un altro disco del 1992, quasi identico, dal titolo “Songs of love and inspirations

Songs of love and inspirations, 1992 dc

con queste canzoni:

1.      From a distance

2.      The Lord’s prayer

3.      How great Thou art

4.      Danny boy- Bring Him home (medley) A special tribute to our war heroes

5.      He

6.      My sweet Lord

7.      Youll never walk alone

8.      Wind beneath my wings

9.      Ave Maria

10.  Unchained melody

11.  I believe

12.  Lord You gave me a mountain

13.  Angels tonight in loving memory – of mum

14.  Amazing Grace

L’album successivo fu “Soul and affections“, che uscì nel 1992, anche questo con alcune canzoni d’intonazione religiosa (nota mia: è l’unica immagine che ho trovato).

Risultati immagini per soul and affection John Rowles

Soul and affections, 1992 dc

Questa è la lista delle canzoni di “Soul and affection“:

1.      Smoke gets in your eyes

2.      Lonely is the night

3.      Ain‘t no mountain high enough

4.      When a man loves a woman

5.      Hey

6.      (Everything I do)I do it for you

7.      MacArthur Park

8.      Mustang Sally

9.      Soul medley:Hard to handle-Higher and higher-Sweet soul music-Midnight hour

10.  Don’t let the sun go down on me

11.  River deep mountain high

12.  The Sun ain’t gonna shine anymore

13.  I want to know what love is

14.  Sexual healing

Nel video qui sotto, del 1994,  John Rowles canta e suona alla chitarra la splendida “Forever”

Giver and taker of love tonight” fu un altro bel disco, prodotto nel 1998.

Giver and taker of love tonight
Giver and taker of love tonight, 1998 dc

Questa la lista dei pezzi:

1.      Giver & taker (of love tonight)

2.      I want the most

3.      I will be there for her tonight

4.      You to me are everything

5.      Don’t you love me anymore

6.      When doves cry

7.      Georgina

8.      Three times a lady

9.      Lady are you ready

10.  Work it all out

11.  Alright (as long as I’m with you)

12.  Wild Ways

Deve essere stato girato intorno agli anni ’90 un documentario su John Rowles, di cui questo che segue è una breve sintesi

L’ultimo anno del millennio ha visto l’uscita di un’antologia in sei volumi, conosciuta come “Voice of a legend“-The millennium collection. Il set, editato anche in 3 CD, conteneva oltre 100 canzoni. Informazioni sulla disponibilità di questa antologia e diverse belle fotografie di John Rowles possono essere trovate sul sito ufficiale di John Rowles all’indirizzo http://www.johnrowles.com .

Voice of a legend, vol. 1, 1999 dc

John Rowles
Voice of a Legend The Millennium Collection – Volume 1

  1. JohnRowlesOverture / The More I See You / More
    2. Good Looking Women
    3. Mandy
    4. Cara Mia Mine
    5. Feelings

Neil Diamond Medley
6. I Am I Said
7. Holy Holy
8. Sweet Caroline
9. No Love At All
10. I Write The Songs
11. Mr BoJangles

Country & Western Medley
12. Rhinestone Cowboy
13. My Elusive Dreams
14. He’ll Have To Go
15. Today I Started Loving You Again
16. Behind Closed Doors
17. The Most Beautiful Girl In The World
18. I Can’t Stop Loving You
19. Every Drop Of Rain
20. Hawaiian Wedding Song
21. The Letter
22. Vehicle
23. Suzie Q
24. Natural High
25. I’ll Never Pass This Way Again

vol. 2, 1999 dc

John Rowles
Voice of a Legend The Millennium Collection – Volume 2

  1. My Special Corner Of The World (new single)
    2. This Is The Moment
    3. Con TePartiro(Time To Say Goodbye)
    4. Cheryl Moana Marie
    5. Island In The Sun
    6. Hush Not A Word To Mary
    7. What Greater Love
    8. M’Lady
    9. Only You
    10. Another Tear Falls
    11. The Pain Goes On Forever
    12. Honey
    13. Save The Last Dance For Me
    14. You’ve Lost That Loving Feeling
    15. Two
    16. Lonely Street
    17. I really don’t want to know
    18. One Day
    19. Tania
    20. A Bridge Across Forever
    21. The Girl In White
    22. Smoke Gets In Your Eyes
    23 If I Only Had Time
    24. This Is My Life
vol. 3, 1999 dc

John Rowles
Voice of a Legend The Millennium Collection – Volume 3

  1. JohnRowlesOverture Hollywood Nights
    2. Power of Love
    3. Hey
    4. Lonely is the Night
    5. Dark Moon (Duet with Andra Willis Muhoberac)
    6. Born to Win (Featuring the Brent Street Kids)
    7. In My Wildest Dreams
    8. Island
    9. Baby I Need Your Lovin
    10. In The Misty Moonlight
    11. Time of My Life (Dirty Dancing)
    12. Bluebird Lullaby
    13. It Only Takes a Minute
    14. Somewhere in Your Heart
    15. Angels Tonight (Dedicated to Mum)
    16. I am a Singer

Della stessa serie di dischi esiste anche quest’unico cofanetto dal titolo “The great John Rowles”, edito presumibilmente intorno al 2000

The Great John Rowles, 2000 dc circa

In seguito uscirono altre due antologie in CD: “If I only had time

If I only had time, forse 1986 dc

e “The John Rowles hits collection

The John Rowles hits collection, 1996 dc e successive edizioni

di cui la più recente edizione è del 2005, ma la prima, in alcuni siti, è indicata per il 1996, quindi prima della tripla antologia.

La lista dei pezzi in “The John Rowles hits collection“:

1.      Cheryl Moana Marie

2.      Hush not a word to Mary

3.      Another tears falls

4.      If I only had time

5.      Send in the clowns

6.      Luckenback Texas

7.      The pain goes on forever

8.      Fools rush in

9.      Tania

10.  If I ever had to say goodbye

11.  Feelings

12.  Island in the sun

13.  Come on back and get it

14.  Time for love

15.  What greater love

16.  This is my life

Nel 2008, con un tour di promozione sempre limitato all’area di Australia e Nuova Zelanda, è uscito un nuovo doppio CD antologico dal titolo “The singer and the songs

The singer and the songs
The singer and the songs, 2008 dc

L’immagine seguente è relativa al tour in Australia, più o meno nell’agosto 2008

John Rowles in tour in Australia, circa agosto 2009

Nello stesso periodo è uscito un documentario in DVD, la cui lavorazione è durata diversi anni, dal titolo “The secret life of John Rowles“. Questo il link del venditore (con un link ad un articolo di un periodico neozelandese) http://www.butobase.tv/?page_id=43

The secret life of John Rowles

Non è chiaro se lo stesso  contenuto sia stato pubblicato nel DVD “The secret John Rowles”, venduto nel suo stesso sito ufficiale, senza citare la data di produzione.

Nei primi mesi del 2009 John Rowles partecipò al celebre programma Dancing with the stars, che alla Rai, col titolo di Ballando con le stelle,  ha imperversato ed imperverserà non si sa ancora per quanto, ma per problemi di salute, probabilmente un affaticamento eccessivo che rischiava di causare problemi cardiaci, ha dovuto abbandonare dopo poche puntate. Nella foto qui sotto è con la ballerina professionista Krystal Stuart durante lo show.

John Rowles e Krystal Stuart nello show "Dancing with the stars", 2009

Nell’aprile 2011 è uscito un nuovo CD, intitolato “Hits and Love Songs”, con alcuni dei suoi brani più famosi ed altre canzoni d’amore famose, per un totale di 18 brani

Hits and Love Songs, 2011 dc

All’incirca da agosto 2009 John ha smesso di tingersi i capelli ed è apparso in pubblico così ai funerali di un famoso produttore musicale neozelandese il 29 settembre 2009

John Rowles ai funerali del discografico Howard Morrison

Nel 2012 dc uscì una nuova doppia antologia

If I only had time-The anthology, 2012 dc

Nello stesso anno uscì la sua autobiografia “If I Only Had Time: The Autobiography”, scritta con Angus Gillies

Nel 2014 dc uscì un’ulteriore doppia antologia dal titolo “The greatest songs of all” (con la scritta sulla copertina “with an acoustic touch”-con un tocco acustico), disponibile solo sul sito ufficiale e ai suoi concerti

The greatest songs of all, 2014 dc

con un totale di 37 pezzi. La stessa copertina appare per una riedizione in doppio CD, pare nel 2016 dc, con il titolo “The greatest song of all + Classics”: nel CD1 18 nuove canzoni, nel CD2 i classici presenti nella precedente edizione.

Nel 2015 dc è stato prodotto un DVD, di circa 45 minuti, con una nutrita serie di filmati, tra cui diverse interviste, intitolato “Live across Australia”

Live across Australia, 2015 dc

Senza data di pubblicazione, nemmeno nel sito ufficiale, è il doppio CD “Tracks along the way”

Tracks along the way, data sconosciuta

Sembrerebbe del 2017 dc un’altra antologia, il cui CD è personalmente firmato da John Rowles, intitolata semplicemente “Love songs”

Love songs, 2017 dc