Comunicati, Politica e Società

No al raduno nazifascista europeo

Vedi il comunicato anche nella pagina “Comunicati e notizie”

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COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO
PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO
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No al raduno nazifascista europeo

Il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano manifesta la sua profonda preoccupazione per il convegno nazifascista europeo che dovrebbe svolgersi a Milano, domenica 24 gennaio 2016.

Ad esso parteciperebbero formazioni di matrice neofascista e antisemita come Forza Nuova, Alba Dorata, i tedeschi dell’NPD e British Unity.

Al pericoloso rifiorire di partiti e formazioni di estrema destra in Europa e nel nostro Paese si intrecciano, mescolandosi l’uno nell’altro, movimenti nazionalisti, xenofobi e razzisti che individuano, come è già avvenuto nel corso del Novecento, un nemico esterno su cui scaricare tutte le responsabilità e le frustrazioni del nostro tempo.

Non possiamo accettare che nell’imminenza del Giorno della Memoria si svolga a Milano un raduno che si pone apertamente in contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e offende chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà, combattendo nel corso della lotta di Liberazione o resistendo
nei lager nazisti.

Mentre chiediamo alle istituzioni e alle pubbliche autorità di intervenire con fermezza per impedire questo ulteriore gravissimo oltraggio a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, chiamiamo i cittadini e gli antifascisti a partecipare al presidio che si
terrà Domenica 24 gennaio 2016 a partire dalle ore 10 davanti alla Loggia dei Mercanti, luogo simbolo della Resistenza milanese.

Milano, 18 gennaio 2016

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Comitato Provinciale di Milano
Via Federico Confalonieri 14 – 20124 Milano
Ente Morale – Decreto Luogotenenziale n. 224 del 5 aprile 1945 – C.F. 80156470157
Tel.: 0276023372 – 0276023373 – 0276020620
e-mail: anpi.milano@tiscali.it – web: http://anpimilano.com/

Comunicati, Politica e Società

Festival di Forza Nuova a Cantù: un’offesa ai Caduti per la Libertà

Comunicato dell’ANPI del 24 Agosto 2015 dc:

Festival di Forza Nuova a Cantù: un’offesa ai Caduti per la Libertà

L’ANPI Provinciale di Milano esprime la sua profonda indignazione per la concessione da parte dell’Amministrazione Comunale di Cantù, proprio nell’anno in cui ricorre il 70° Anniversario della Liberazione, di una propria struttura pubblica al partito neofascista di Forza Nuova, permettendo lo svolgimento di un festival nazionale dedicato al tragico periodo dell’esperienza nazifascista in Europa.

La libertà di espressione, ampiamente garantita dalla Costituzione repubblicana, non significa consentire l’aperta apologia di fascismo e di razzismo, già manifestatasi in occasione delle trascorse iniziative di Forza Nuova a Cantù grazie al nulla osta dell’Amministrazione Comunale.

La decisione è particolarmente grave anche perchè è stata assunta in un contesto internazionale  caratterizzato da pericolose spinte antisemite, xenofobe e razziste che si manifestano con crescente intensità in Europa e nel nostro Paese.

Si tenta addirittura di accreditare la vergognosa tesi volta a scambiare le migliaia di  migranti che fuggono dalla guerra e dalla fame, per orde nemiche, che starebbero invadendo l’Italia, tra le cui pieghe si infiltrerebbero terroristi islamici.

Per queste ragioni abbiamo denunciato il Convegno svoltosi il 9 luglio 2015 nella sede istituzionale della Regione Lombardia con il leader di Forza Nuova Roberto Fiore e con il sindaco ungherese ideatore del muro da costruire ai confini con la Serbia per impedire l’ingresso di profughi in Ungheria.
La proposta fatta propria dall’Ungheria di Orbàn che costringe i profughi a viaggiare su treni blindati  e che due anni fa voleva censire tutti gli ebrei presenti in quel Paese, non ha comportato sanzioni da parte dell’Unione Europea che invece non  ha avuto la minima esitazione ad umiliare la Grecia e a prefiguarne la sua uscita dall’Euro.

Mentre invitiamo le autorità competenti a fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di iniziative che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e alle leggi Scelba e Mancino, chiamiamo gli antifascisti, i democratici e la cittadinanza tutta a partecipare al Convegno “Europa e Resistenza” promosso dall’ANPI Regionale della Lombardia che si svolgerà a Como il 12 settembre prossimo, per l’intera giornata.

L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2015 alle ore 9,30 presso la Sala Stemmi del Comune di Como, in via Vittorio Emanuele II, 97.

Milano, 24 Agosto 2015

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

 ANPI Comitato Provinciale di Milano

 

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Comitato Provinciale di Milano
Via San Marco, 49 – 20121 Milano
Ente Morale – Decreto Luogotenenziale n. 224 del 5 aprile 1945 – C.F. 80156470157
Tel.: 0276023372 – 0276023373 – 0276020620 – Fax 02784675 – 0289879983
e-mail: anpi.milano@tiscali.it – web: http://anpimilano.com/

Cultura, Media:Cinema, Televisione, Teatro, Musica, Politica e Società

Roberto Benigni e l’unità d’Italia

In e-mail il 21 Febbraio 2011 dc:

Roberto Benigni e l’unità d’Italia

di Lucio Garofalo

Esibendosi sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo, un Roberto Benigni sottotono, meno istrionico e brillante del solito, ha celebrato con enfasi ufficiale il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, sudando e visibilmente a disagio a causa delle direttive imposte dai vertici Rai che lo hanno tenuto a freno, temendo evidentemente qualche frecciatina irriverente scoccata all’indirizzo del sultano nazionale. Ma l’unico sberleffo arguto è stato concesso nel momento in cui il giullare toscano ha menzionato un altro celebre Silvio, autore de “Le mie prigioni”, alludendo ai guai giudiziari del premier.

Nella circostanza sanremese il comico di Prato ha denotato una scarsa libertà istrionica e giullaresca, una vena poco caustica e creativa che ha sempre contrassegnato le sue performance. Senza vincoli Benigni era un ciclone travolgente di surrealismo e satira corrosiva, ma a Sanremo la sua solita verve ironica e dissacrante si è spenta per cedere il posto ad un’insospettabile fede patriottica. Si pensi alla retorica sciorinata sul palco dell’Ariston sul patriottismo e sulla sottile distinzione tra patriottismo e nazionalismo.

Invece, a voler essere davvero onesti intellettualmente, bisognerebbe ammettere che il patriottismo è l’anticamera del fanatismo sciovinista, quindi dell’imperialismo e del fascismo. Nella passerella filo-risorgimentale Benigni non ha mancato di esaltare persino i Savoia, definiti come la dinastia più antica d’Europa, come se il primato derivante da un’ascendenza secolare fosse un motivo di vanto, mentre avrebbe dovuto segnalare le gravi colpe, i demeriti e i crimini storici compiuti dai suddetti sovrani, che nei secoli si sono rivelati come la più sanguinaria, oscurantista e retriva fra le famiglie reali europee.

D’altronde, è estremamente difficile rendere giustizia a 150 anni di menzogne raccontate dai vincitori e a tonnellate di fango e ingiurie scaricate sulle vittime di una vera e propria invasione militare che è stata, come ogni processo di “unificazione” (o, per meglio dire, annessione) nazionale, un’aggressione barbarica e terroristica, una conquista brutale e sanguinosa che non ha avuto nulla di epico o romantico. Si pensi solo ai milioni di contadini meridionali assassinati dall’esercito occupante, non certo per essere “liberati” dall’oppressione della Casa di Borbone del Regno delle Due Sicilie, bensì per subire una spietata colonizzazione, un regime crudele e disumano come quello savoiardo, che ha saccheggiato le enormi ricchezze di un territorio che non era affatto povero come la falsa retorica dominante ci ha voluto far intendere per troppi decenni.

Non a caso nel 1920, sul giornale L’Ordine Nuovo da lui diretto, Antonio Gramsci scriveva le seguenti parole, denunciando con forza e chiarezza quella che fu conosciuta come la “Questione meridionale”: “Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti.”

Ma tant’è che Benigni di castronerie ne ha dette tante nella serata sanremese, anche a proposito dell'”eroico” pirata nizzardo e dell’astuto conte di Cavour, scorrendo una galleria di figure risorgimentali, noti esponenti della massoneria ottocentesca, fino ad indicare il premier britannico Winston Churchill come il “vincitore” del nazismo. Lo smemorato di Prato ha affermato una falsità storica dicendo che l’Italia sarebbe stata liberata nientemeno che da Churchill, sulla cui figura ci sarebbe molto da obiettare: basti dire che nel 1933 definì Benito Mussolini “il più grande legislatore fra i viventi”.

L’aver attribuito al primo ministro inglese l’appannaggio esclusivo della vittoria sul nazismo rappresenta uno sbaglio eclatante commesso di proposito per compiacere i dirigenti RAI e i politici di destra seduti in platea. Ad aggravare le colpe di Benigni sono stati i mancati richiami alla Resistenza antifascista, per cui avrebbe dovuto ricordare quanto in termini di lacrime e sangue è costata la conquista della libertà al popolo italiano. Invece non ha proferito nulla a riguardo per non urtare la suscettibilità di  qualche irascibile e nostalgico ministro presente in sala. Insomma, nell’intervento a Sanremo l’ispirazione ironica e mordace di Benigni è stata soffocata dalle direttive RAI, per cui l’artista toscano ha dovuto esibire una serie di corbellerie e falsità storiche. Si vede che con l’avanzare dell’età il povero giullare è diventato fiacco e remissivo, mentre agli esordi della carriera era un uragano incontenibile di sagacia, comicità e poesia.

Del resto, già nel film La vita è bella il Roberto nazionale ha preso un abbaglio clamoroso, mistificando la storia per accattivarsi le simpatie dello star system hollywoodiano e aggiudicarsi l’Oscar. Nel film attribuisce agli americani la liberazione di Auschwitz, quando entra in scena il carro armato con la stella bianca, mentre è noto che il 27 Gennaio 1945 (in tale data si celebra la Giornata della Memoria) ad Auschwitz entrarono i soldati dell’Armata Rossa liberando i prigionieri sopravvissuti. E’ vero che nel film non si specifica che il lager sia quello di Auschwitz, tuttavia lo lascia intendere chiaramente. Diciamo che è stata una “sviolinata” concessa ai signori di Hollywood.

Ateoagnosticismo, Cultura, Politica e Società

Il nuovo ciclo di conferenze del “Giordano Bruno”

Circolo Culturale “Giordano Bruno” di Milano

Le conferenze si svolgono il martedì, dalle ore 21 alle 23 circa, a Milano in via Bagutta 12 (fermata San Babila della linea 1 (Rossa) della Metropolitana), scala C, seconda a destra, al secondo piano.

Febbraio
10

Presentazione del libro di Francis Sgambelluri “L’indifferenza divina” www.francis-sgambelluri.it , un testo di dura critica antireligiosa e anticlericale. Interverrà l’autore.

17

Tutti alla serata laicista alla “sala Alessi” di Palazzo Marino, piazza Scala 2, ore 21. Organizza la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni.

24

Presentazione del libro di Giancarlo Tranfo “La croce di spine – Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata” www.yeshua.it . Interverranno l’autore e Dario Savoia

Marzo
3

Presentazione del libro di Cosimo Cerardi “Filosofia e rivoluzione in Giordano Bruno – Religione, etica e materialismo” www.lamongolfieraeditrice.it . Interverrà l’autore.

10

Presentazione del libro di Ines Arciuolo “A casa non ci torno – Autobiografia di una comunista eretica” www.stampalternativa.it . Interverranno l’autrice e Maria Dilucia.

17

Serata di discussione sul libro di Marco Novarino “L’addio laico – Storia della cremazione a Novara” www.fondazionefabretti.it . Maria Carla Baroni leggerà alcune sue liriche.

24

Serata di discussione del libro di Alexis de Tocqueville “Un ateo liberale – Religione, Politica, Società” www.edizionidedalo.it . Interverrà Fabio Greggio.

31

Serata di discussione sul libro di Aldo Colonna “Catechismo anticlericale – per credenti e laici” www.castelvecchieditore.com . Interverrà Franco Grisolia.

Aprile
7

Serata di discussione sul libro di Karlheinz Deschner “Sopra di noi…niente – Per un cielo senza dei e un mondo senza preti” www.edizioniariele.it Interverrà Renato Pomari.

14

Serata di discussione sul libro di Giovanni Romeo “Amori proibiti – I concubini tra Chiesa e Inquisizione” www.laterza.it . Interverrà Michela Zucca.

21

In collaborazione con ANPI sezione di Porta Venezia si discute di: “Elio Chianesi – Dall’antifascismo alla Resistenza” www.polistampa.com e “Razza partigiana – Storia di Giorgio Marincola (1923-1945)”  www.iacobellisrl.it .

28

Serata di discussione su due nuovi importanti libri sulla Resistenza: “Diario di Bulow” www.odradek.it e “La mia corsa a tappe – N° 63783 a Mauthausen” www.benedicta.org . Interverrà Tiziano Tussi dell’ANPI.

Maggio
5

Serata di discussione sul libro di Edward Muir “Guerre culturali – Libertinismo e religione alla fine del Rinascimento” www.laterza.it

12

Presentazione del libro di autori vari “Sono ateo, grazie a Dio! – Antologia di testi antireligiosi e materialisti dall’antichità ad oggi” http://gratisedizioni.altervista.org/gratisedizioni/ .

19

Presentazione del libro dei Discepoli di Verità “Segreto pontificio – I crimini sessuali della Chiesa nascosti da papa Wojtila e dal cardinale-prefetto Ratzinger” www.kaosedizioni.com . Interverrà Paolo Iervese.

26

Serata di discussione sul libro di R. Giulianelli “Un eretico in Paradiso – Ottorino Manni: anticlericalismo e anarchismo nella Senigallia del primo novecento” www.bfs-edizioni.it . Interverrà Franco Schirone.