In 5 giorni la Tunisia celebra i suoi 2 primi Gay Pride

In 5 giorni la Tunisia celebra i suoi 2 primi Gay Pride. Da www.ilgrandecolibri.com 30 Marzo 2015 dc

Famiglia

da Democrazia Atea 26/11/2012 dc

Famiglia

Il matrimonio è una invenzione giuridica.

L’unione naturale è l’unione di due persone, uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo. Queste unioni sono sempre esistite in natura e solo con l’invenzione delle religioni sono state disciplinate nella finalità della procreazione e nella certezza della paternità.  Ma le società naturali non hanno più senso nel confinamento giuridico del matrimonio.

Non ha più senso dire che la famiglia è “fondata sul matrimonio” come recita l’art. 29 della Costituzione. Una auspicabile riforma costituzionale dovrebbe portare alla seguente formulazione: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale” eliminando l’inciso seguente. Il concetto di famiglia ha radici essenzialmente economiche. I nuclei primitivi giustificavano il gruppo inteso come famiglia perchè era funzionale alla sopravvivenza della specie e alla capacità di procurare cibo.

Gli ultimi cinquemila anni ci raccontano diverse forme familiari, sempre rese necessarie dall’economia e dall’istinto sessuale. La storia contemporanea ci offre modelli familiari che superano i modelli conosciuti e superano anche il concetto, tradizionalmente inteso, di famiglia come unione eterosessuale con finalità pro-creative.

Un nucleo familiare può ben essere costituito da soggetti che non hanno la finalità procreativa (gay e lesbiche), oppure che hanno un legame affettivo (non necessariamente sessuale) senza finalità alcuna, se non il compiacimento e il reciproco sostentamento nella convivenza (nonna e nipote).

Queste forme familiari devono trovare tutela giuridica. Del resto “ordinare gli istinti” non significa necessariamente reprimerli. Nella progressione delle civiltà diventa inevitabile l’allontanamento dalle forme tradizionali e questo significa essenzialmente prendere atto della necessità di attuare nuove forme di tutela nel rispetto delle libertà individuali e collettive.

La Segreteria Nazionale
http://www.democrazia-atea.it

E se non fossero più solo coppie etero a poter fare figli?

Da www.gay.it 1 Febbraio 2008 dc

E se non fossero più solo coppie etero a poter fare figli?

Sperma dal midollo della donna, che renderebbe di fatto l’uomo “superfluo” per la procreazione, ma anche ovuli dal midollo di un uomo, che per la prima volta potrebbe finalmente “fare da se'” e provare l’ebbrezza di un concepimento senza femmina. Non e’ una chimera, ma il risultato sorprendente di alcune ricerche scientifiche in diversi laboratori nel mondo, che se fossero confermate dalla sperimentazione umana potrebbero rendere il fare l’amore con una persona di sesso opposto per generare un figlio un ricordo del passato, tutt’al più un piacere un po’ demode. Il risultato più sorprendente, riportato dalla rivista New Scientist, è quello di Karim Nayernia, biologo dell’Università di NewCastle: con il suo staff si dice in grado di convertire le cellule del midollo osseo femminile in sperma, e quelle del midollo maschile in ovuli.

Una sorta di “autoriproduzione”, già allo stadio avanzato sui topi di laboratorio, che utilizza un massiccio bombardamento di sostanze chimiche e vitamine per “convincere” le staminali del midollo a diventare spermi o ovuli in grado di fecondare o essere fecondati. Entro due anni, garantisce Nayernia, potrà essere creato sperma ‘femminile’ al primo stadio, ed entro cinque sarà pronta la prima cellula spermatica autoprodotta da una donna in grado di fecondare. Una rivoluzione copernicana che potrebbe consentire anche agli omosessuali di fare figli, fermo restando che l’utero di una donna resta imprescindibile (almeno fino a qualche altra scoperta rivoluzionaria) per portare a termine una gravidanza. Risultati sorprendenti anche per il team di ricerca dell’Istituto Boutantan a (San) Paolo del Brasile, dove sono stati sviluppati spermatozoi e ovuli partendo dalle cellule staminali di embrioni di topi maschi. Le stesse tecniche, una volta messe a punto, potrebbero se non altro consentire il prelievo di staminali da donatori adulti senza dover ricorrere agli embrioni.

Senza contare la possibilità di procreare che verrebbe offerta quasi “miracolosamente” a malati di cancro divenuti infertili, o alle coppie infertili in senso assoluto. Certo, i problemi ci sono: intanto, da ovuli e spermi creati dalla donna nascerebbero solo donne, vista la mancanza del cromosoma Y; e poi i topi che hanno fatto da cavia non se la passano benissimo, e manifestano problemi di salute alcuni mesi dopo gli esperimenti. Senza contare le infinite problematiche etiche, che però gli autori delle ricerche respingono al mittente, in nome, assicurano, “del progresso della scienza”.