Quando il profitto confessa il proprio crimine

In e-mail il 14 Marzo 2020 dc:

Quando il profitto confessa il proprio crimine

Il coronavirus e la ricerca scientifica

Si è soliti dipingere il coronavirus come “il cigno nero”, l’evento catastrofico assolutamente imprevedibile che cambia il quadro d’insieme. È inesatto. Indubbiamente la nuova grave epidemia ha un impatto enorme su scala internazionale, ed in particolare in Italia. Ma era talmente poco imprevedibile che una parte della comunità scientifica aveva previsto la sua eventualità.

Sono diciotto anni infatti che imperversa una stessa famiglia di virus, con epidemie che si accendono, si spengono, si riaccendono, a seconda delle mutazioni del virus, senza che vengano rintracciate cure.

Prima la SARS del 2002/2003, poi la MERS del 2012 in Medio Oriente, ora il SARS-CoV-2 (Covid-19).

Già, ma perché non vengono rintracciate cure?

Lo spiega candidamente la Goldman Sachs in un rapporto del 10 aprile 2018, dal titolo “Rivoluzione del genoma”.

«Esistono terapie dei mali “non sostenibili per il business delle case farmaceutiche” Questo perché il giorno in cui si trova il rimedio definitivo […] il “pool” dei malati scende e i guadagni crollano.

L’esempio portato è quello dell’epatite C» (Il Fatto Quotidiano, 5 marzo). Scoperto il farmaco risolutivo, il numero dei malati crollò, e l’azienda che aveva investito nel farmaco, la Gilead Sciences, andò praticamente in rovina. «Il cancro è “meno rischioso”. Mancando cure risolutive “il pool dei malati resta stabile”: un vantaggio per Big Pharma» (FQ), conclude candidamente lo studio della Goldman.

Difficile essere più chiari. È la confessione di un crimine.

Così è andata per il coronavirus.

Dopo la fine dell’epidemia della SARS il virologo francese Bruno Canard e la sua equipe di ricercatori previde il ritorno dell’epidemia nella forma di una “SARS due”, a partire dalla diffusione della sua famiglia virale, la stessa del Covid-19. «Ma il nostro appello è rimasto inascoltato, le ricerche si sono fermate, e ora si vorrebbe trovare d’incanto vaccino e medicine per il coronavirus. Ma i programmi seri di ricerca non si improvvisano. Richiedono spesso un decennio» (Le Monde, 4 marzo).

Tutto chiaro.

In tutto il mondo la ricerca scientifica pubblica è stata tagliata, e appaltata alle case farmaceutiche. E la ricerca delle case farmaceutiche segue unicamente il profitto a breve, in contrasto col senso e coi tempi della ricerca scientifica. Non si poteva descrivere meglio la natura cinica del capitalismo. Una associazione a delinquere che non può essere riformata, può essere solo rovesciata.

Partito Comunista dei Lavoratori

Democrazia Atea non accoglie con favore la nomina di Mario Monti

Dal gruppo Democrazia Atea di Facebook, intervento del 14 Novembre 2011 dc:

Democrazia Atea non accoglie con favore la nomina di Mario Monti

di Carla Corsetti, segretaria nazionale

Lo squallore del predecessore ha offuscato un giudizio obiettivo su Monti, un uomo che all’etica dei diritti umani e dei diritti costituzionali antepone i privilegi bancari e finanziari, senza tralasciare quelli vaticani.

Ha avuto il coraggio di elogiare la Gelmini per le riforme con le quali ha distrutto la scuola pubblica, in assoluta antitesi rispetto alle finalità costituzionali.

Ha elogiato Marchionne ovvero colui che si è fatto beffa dei diritti costituzionali delle classi lavoratrici.

Monti incarna il potere economico che non accetta più di essere rappresentato dal potere politico, ma si fa esso stesso potere politico in una commistione subdolamente antidemocratica.

Il nuovo governo mistificherà la parola “privilegio” e mediaticamente indurrà il popolo ad associare questo termine ai diritti acquisiti in tema di pensioni e di diritti sociali.

Il mantenimento dello Stato extracomunitario del Vaticano, a causa del suo cattolicesimo politico, resterà intatto.

Con Mario Draghi alla BCE e con Mario Monti in Italia gli speculatori finanziari internazionali avranno corsie preferenziali per rapinare le nostre ricchezze, privatizzando ciò che ancora non è stato privatizzato e acquisendo il controllo diretto delle banche italiane.

Monti è un uomo della Goldman Sachs, della Commissione Trilaterale, del Bilderberg, luoghi dove si consuma il disprezzo dell’umanità.

Mario Monti ha una idea della democrazia discutibile e pericolosa, ma se è riuscito ad essere incaricato per la Presidenza del Consiglio non ha fatto tutto da solo, deve il suo incarico alla inqualificabile pochezza dei nostri politici, beoti e conniventi.