Solidarietà ai compagni Mattia e Cleanto Donadel. Il dissenso non si arresta!


In e-mail il 12 Febbraio 2020 dc:

Solidarietà ai compagni Mattia e Cleanto Donadel. Il dissenso non si arresta!

La sezione “Pietro Tresso” di Venezia del Partito Comunista dei Lavoratori esprime la propria totale vicinanza e solidarietà al compagno Mattia Donadel, esponente del comitato “Opzione Zero”, e a suo padre, il compagno Cleanto Donadel, fatti oggetto del violento intervento repressivo di Polizia Locale e, soprattutto, Carabinieri, a seguito delle proteste che hanno avuto luogo durante il consiglio comunale svoltosi lunedì 10 gennaio a Mira, in cui si discuteva del progetto di ampliamento dell’inceneritore di Fusina, con la presenza del direttore di Veritas Razzini.

Mattia Donadel, da sempre attivista per i diritti sociali e a difesa dell’ambiente, sempre da una posizione di classe, nella seduta del consiglio comunale di Mira era presente come relatore da parte del comitato “Opzione Zero” per esporre il punto di vista ambientalista contro la scellerata decisione di Veritas di ampliare l’inceneritore di Fusina.

Durante la sessione del consiglio comunale è nata una protesta da parte degli attivisti del comitato, e il richiamo all’ordine impartito dal presidente del consiglio comunale Giorgio Zappalori, segretario del PD di Mira, ha fatto sì che il compagno Mattia fosse portato fuori con la forza dalla sala consiliare dalla Polizia Locale, per poi essere ammanettato dai Carabinieri, messo in stato di fermo e condotto in caserma per essere rilasciato solo a tarda notte, dopo essere stato denunciato assieme all’anziano padre.

Mattia è stato accusato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di servizio pubblico.

Come ben sappiamo, il dissenso dà sempre fastidio, e quando il dissenso si trasforma in protesta organizzata la soluzione la si trova con l’utilizzo della forza repressiva. In questo caso le istituzioni borghesi hanno dimostrato a tutti di essere meri strumenti al servizio del capitale e del profitto: Veritas può tranquillamente spadroneggiare e a nessuno deve poter venire in mente di intralciare i progetti aziendali.

La salute della popolazione è chiaramente l’ultima delle preoccupazioni per le aziende e le istituzioni, e la verità può tranquillamente essere imbavagliata (o, in questo caso, ammanettata).

Il Partito Comunista dei Lavoratori, nel confermare il proprio sostegno al compagno Mattia e a suo padre Cleanto, oltre che a tutto il comitato “Opzione Zero”, continuerà a sostenere la lotta della popolazione del veneziano contro l’ampliamento dell’inceneritore e a denunciare l’assurdità delle rassicurazioni di Veritas che da un lato intende investire milioni di euro per quel progetto, e dall’altro dichiara che non saranno incrementati i volumi di materiale incenerito.

Emerge con forza la necessità di porre Veritas sotto il diretto controllo dei lavoratori, e che sia immediatamente costituita una commissione popolare di controllo.

Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Venezia “Pietro Tresso”

Autore: Jàdawin di Atheia

Nato a Milano nel 1954

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