In Ucraina la repressione si scatena contro il movimento sindacale


da kprf.ru, in e-mail personale da La Casa Rossa Milano il 26 Marzo 2015 dc:

In Ucraina la repressione si scatena contro il movimento sindacale

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Appello dell’Unione Ucraina degli Operai

Il Comitato Politico Esecutivo dell’Unione Ucraina degli Operai rivolge un appello a tutti i suoi membri, al movimento operaio e sindacale internazionale, alla classe operaia dell’Ucraina, a tutti i membri dei sindacati, ai lavoratori, ai mezzi di informazione di massa perché si intervenga in difesa del dirigente operaio A.V. Bondarciuk, manifestando fedeltà al principio della solidarietà proletaria e non consentendo che vengano avviate azioni legali nei suoi confronti.

Non dobbiamo permettere che il leader operaio Aleksandr Bondarciuk venga processato!

Il 18 marzo 2015, per decisione della corte distrettuale di Pechersk (Kiev) è stato arrestato e trattenuto in carcere il presidente del Comitato Esecutivo dell’Unione Ucraina degli Operai, deputato della 3° e 4° legislatura della Rada Suprema dell’Ucraina, caporedattore del giornale “Classe operaia” Aleksandr Bondarciuk. In quanto caporedattore di “Classe operaia” egli è stato accusato di attività separatiste e antistatali in conformità all’articolo 110. p. 1 che prevede la pena da 3 a 5 anni di carcere (“Atti deliberati compiuti allo scopo di modificare le frontiere statali dell’Ucraina in violazione dell’ordine stabilito dalla Costituzione dell’Ucraina, e anche pubblico incitamento e distribuzione di materiali con appelli all’attuazione di tali azioni”). Un procedimento penale è stato avviato contro di lui, esaminato e consegnato al tribunale dalla sezione cittadina del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina.

Il giornale “Classe operaia” è l’organo di stampa dell’Unione Ucraina degli Operai, registrata ufficialmente nel 1998 (certificato di registrazione KV n. 3531 del 21.10.1998) e per 17 anni si è sempre coerentemente schierato in difesa degli interessi vitali e dei diritti democratici della classe operaia dell’Ucraina. Il giornale, su chiare posizioni di classe, è impegnato nella denuncia della politica antipopolare, antioperaia, oligarchica e filofascista dei circoli dominanti in Ucraina e nella critica del tradimento degli interessi nazionali da parte della borghesia.

Il giornale ha sempre considerato proprio dovere portare all’attenzione dei lettori la vera natura degli organizzatori dell’ “euromajdan” che hanno incanalato l’energia della protesta in una direzione funzionale ai loro autentici scopi. Il risultato è stato il cambiamento dei vertici di potere dell’Ucraina, che ha prodotto un drastico peggioramento della situazione socio-economica dei lavoratori e lo scatenamento di una guerra fratricida nel Sud-Est dell’Ucraina, che ha condotto sull’orlo della divisione del Paese e della perdita della sovranità statale.

É del tutto evidente che proprio il desiderio del giornale “Classe operaia”, guidato da Aleksandr Bondarciuk, di fornire un’informazione accurata sul periodo complesso, critico e tragico nella vita dell’Ucraina ha portato alla persecuzione giudiziaria del suo redattore in contrasto con tutte le norme esistenti del diritto internazionale e nazionale. Le accuse avanzate nei confronti di A. V. Bondarciuk contraddicono gli articoli 5, 6 e 13 della Convenzione europea per la difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, gli articoli 15 e 34 della Costituzione dell’Ucraina, l’articolo 18 della Legge dell’Ucraina sulla stampa, e non possono che essere considerate un tentativo di repressione del dissenso in Ucraina.

Il Comitato Politico Esecutivo dell’Unione Ucraina degli Operai rivolge un appello a tutti i suoi membri, al movimento operaio e sindacale internazionale, alla classe operaia dell’Ucraina, a tutti i membri dei sindacati, ai lavoratori, ai mezzi di informazione di massa perché si intervenga in difesa del dirigente operaio A.V. Bondarciuk, manifestando fedeltà al principio della solidarietà proletaria e non consentendo che vengano avviate azioni giudiziarie nei suoi confronti.

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Informazioni su Jàdawin di Atheia

Nato a Milano nel 1954
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