Magistratura di sinistra


da Democrazia Atea 10 Novembre 2014 dc:

Magistratura di sinistra

Magistratura Democratica è una associazione di magistrati che si identifica in un’area culturale progressista.

Se apri il loro sito trovi in evidenza il discorso pronunciato dal monarca Bergoglio in occasione di una audizione che lo stesso monarca ha concesso ad una Delegazione dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale .

Cosa ci sia di culturale nelle riflessioni di un monarca che nega la distinzione tra potere giudiziario, potere legislativo e potere esecutivo, assumendoli tutti e tre sulla sua persona, non è dato sapere, ma forse i magistrati di quella associazione lo sanno.

Magistratura Indipendente, altra associazione di magistrati italiani, annovera, invece, tra i propri scopi statutari, l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.

Scorrendo le pagine del loro sito trovi, in evidenza, la pubblicazione di un discorso che Wojtyla fece ai magistrati nel 2000, richiamandoli non certo alla legge degli uomini, per la cui applicazione sono pagati dallo Stato, ma alla legge del dio cattolico, giusto per puntualizzare il valore dell’indipendenza e dell’autonomia.

Recentemente ha lasciato sorpresi, anche sotto un profilo di stretta applicazione del diritto processuale, l’arresto dell’attivista politico di Roma Nunzio D’Erme, reo di aver reagito ad una provocazione messa in atto da Militia Christi, un movimento politico di destra ultracattolico che professa la teocrazia.

Brevemente: D’Erme, noto per essere un attivista delle tematiche sulla laicità, aveva organizzato un convegno sull’omofobia presso la sede del Settimo Municipio di Roma e durante i lavori si erano presentati gli attivisti di Militia Christi.

Ne era scaturita una bagarre con immediato intervento della Digos.

Il parapiglia che ne era seguito configurava di certo estremi di reato che avrebbero trovato una verifica in sede dibattimentale, ma il magistrato che ha firmato l’ordine di arresto per D’Erme lo ha motivato con argomentazioni tali da trasformarla in una misura cautelare incomprensibile.

L’ex senatore Franco Turigliatto nel 2008, durante una trasmissione televisiva, si era rifiutato di stringere la mano a Roberto Fiore, il fondatore di Forza Nuova, un movimento di estrema destra che si richiama ai valori del fondamentalismo cattolico, definendo Fiore un fascista.

Sentendosi offeso, Fiore aveva denunciato Turigliatto.

Apprendiamo dalla stampa che un magistrato ha firmato un decreto penale di condanna ritenendo Turigliatto colpevole di diffamazione, pur sapendo che la Cassazione già nel 2010 si era pronunciata su un caso simile stabilendo, a grandi linee, che definire Fiore un fascista non era reato.

D’Erme e Turigliatto, verso i quali si esprime solidarietà, sono gli esempi più eclatanti di una applicazione della legge che non solo non coincide con la giustizia, ma si avvicina di molto ad una giustizia teocratica come la sharia.

Si aggiunge a tutto questo una riflessione beffarda: la maggior parte degli italiani è convinta che la maggior parte dei magistrati italiani sia “di sinistra”.

Carla Corsetti
Segretario Nazionale di Democrazia Atea

http://www.democrazia-atea.it

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Nato a Milano nel 1954
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