Per nessuno


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Democrazia Atea, 18 Novembre 2013 dc

Per nessuno

Giorgio Napolitano qualche anno fa ha ricevuto dal monarca vaticano l’onorificenza dell’Ordine Piano, detto anche Ordine di Pio IX, e da buon ex comunista non ha resistito al piacere di fregiarsi di un titolo nobiliare.

Giorgio Napolitano non poteva certo rifiutarlo ben sapendo che, in passato, era stato conferito a personaggi come Benito Mussolini.

Tra i beneficiari più recenti invece si annoverano Roberto Maroni, Gianni Letta e Massimo D’Alema.

Sono finiti i tempi in cui i comunisti venivano scomunicati dal Vaticano per l’appartenenza politica, e sono iniziati i tempi della sudditanza spasmodica.

Il nostro Presidente della Repubblica ha accettato di buon grado questa onorificenza in virtù della quale, come Cavaliere Pontificio, avrà il privilegio di “scortare il vescovo all’ingresso ed all’uscita della Cattedrale, a sedersi alla destra dell’altare, ponendo la sciabola a terra e mantenendo la feluca in capo parimenti alla mitria del vescovo” insomma un cerimoniale imperdibile per il Presidente di una Repubblica che ha, tra i suoi principi fondamentali, quello della laicità.

Poiché al peggio non c’è mai fine, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il monarca vaticano nella sua residenza repubblicana e si è profuso in lodi sperticate omettendo di sottolineare che il Capo di Stato, cui rivolgeva le sue parole di stima, governa senza democrazia uno Stato anomalo la cui popolazione è di soli uomini.

Napolitano ha mostrato di aver già dimenticato le frasi pronunciate nei confronti del monarca emerito dimissionario al quale, con deferenza imbarazzante, disse che, tra le cose più belle del suo settennato, c’era stata l’amicizia con Ratzinger.

Ora quel monarca è dimissionario, il Vaticano si divide la torta del potere tra i bertoniani e i novelli bergogliani, fagocita 10 miliardi di euro l’anno depredando gli italiani, mantiene aperta la partita dello IOR, e in tutto questo il Presidente della Repubblica italiana, al suo secondo settennato, loda un Capo di Stato straniero definendolo un esempio per l’intera classe dirigente italiana.

A rigor di logica l’esempio di una Nazione dovrebbe essere il suo Presidente e non un monarca confinante.

Sorge il dubbio che Napolitano abbia la consapevolezza di non poter essere d’esempio per nessuno.

Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea
http://www.democrazia-atea.it

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Nato a Milano nel 1954
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