A proposito dell’imprecisione e degli errori di la Repubblica


giovedì 7 Maggio 2009 dc

dal Sito di Jàdawin di Atheia

A proposito
dell’imprecisione e degli errori di
la Repubblica

Come fatto notare altre volte la Repubblica, l’unico quotidiano nazionale che leggo con una certa regolarità, e da cui traggo anche informazioni su mostre ed iniziative culturali, si conferma nei suoi errori, nel suo pressapochismo, nella sua incoerenza.

Ora vi voglio parlare di un ennesimo errore.

Nel numero di Giovedì 4 Maggio 2009 dc, nella pagina XI della parte Milano, si parla del bouldering, ovvero di una recente (recente solo per l’attuale notorietà, in realtà è nata negli anni ’70 in Valtellina) variante dell’arrampicata, che invece di svolgersi su estese pareti viene esercitata su massi di varie dimensioni.

Il nome della manifestazione di cui si parla è Melloblocco, raduno nato nel 2004 dc, e che svolge la sua sesta edizione da oggi fino a domenica 10 Maggio in Val di Mello, appunto. La Val di Mello è una valle secondaria della Valtellina (che chissà perché si scrive così invece di Val Tellina…), una grande valle che si snoda pressappoco da ovest a est, guardandola dalla fine, dalle propaggini settentrionali del lago Lario (comunemente inteso e fascisticamente e ufficialmente ri-denominato lago di Como), passando per Sondrio per poi piegare verso nord-est fino a Bormio e poi decisamente a nord verso Livigno.

Ora, già in una didascalia tra l’articolo e le foto, dal titolo DOVE, si scrive che “L’area…si estende in varie località di Val Masino”.

Un primo errore è che si scrive “della Val Masino” e non “di Val Masino”.

Un secondo appunto da fare è questo: allora, la manifestazione si svolge in Val di Mello o in Val Masino?

Il terzo errore, ancora più incredibile, è rappresentato dalla cartina presente: nella cartina, lungo l’asse orizzontale della Val Tellina e nella parte meridionale della stessa c’è la scritta “Val di Mello” (dove, semmai, ci doveva stare “Valtellina”)!

Nella cartina però non compaiono le scritte indicanti la Val Masino e, nella giusta posizione, quella appunto della Val di Mello.

È vero che i nomi di luoghi geografici, e la stessa terminologia usata, sono invenzioni e convenzioni della specie umana e che alle valli stesse non importa alcunché né di essere considerate come tali né di essere nominate in un modo o nell’altro ma, dico io, se le convenzioni ci sono rispettiamole, nei limiti del buon senso e della precisione.

I precisissimi romani (suppongo) di la Repubblica, comunque, dimostrano ancora una volta la mediocre qualità del loro lavoro: si da il caso, infatti, che non si sono informati minimamente neanche dando un’occhiata ad un atlante, ad una cartina (cartacei od elettronici non importa, purché precisi), prima di scrivere il pezzo e la didascalia e realizzare la cartina. Infatti, venendo dalla Valtellina, si incontra la Val Masino, che punta a nord (!), nei pressi della località (S.)Antonio si divide in due rami: quello di destra è la Val di Mello, quello di sinistra è la Val di Bagni, dove c’è l’abbastanza famosa località termale di Bagni di Masino.

la Repubblica ha toppato un’ennesima volta!

Jàdawin di Atheia

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Informazioni su Jàdawin di Atheia

Nato a Milano nel 1954
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