Voglia di maggioranza!


Voglia di maggioranza!

Devo confessarlo: sono esausto! Sono proprio stanco di essere sempre parte di una minoranza, e a volte di una minoranza della minoranza!

Naturalmente questa condizione non riguarda soltanto l’ambito della religione e della laicità, ma viene da lontano.

Tra i dodici ed i quindici anni, indubbiamente condizionato da ciò che diceva mio padre, stavo cercando di rendere razionale un ateismo che avevo assorbito fin da tenera età. E avevo cominciato alcune letture che avrebbero dovuto chiarirmi le idee, ed indubbiamente lo fecero. Ma lo fecero talmente bene che mi inorgoglii del mio ateismo nei confronti di tutti gli amici di infanzia e del quartiere, col risultato di isolarmi completamente e, soprattutto nel primo annuo diurno delle superiori, non avevo amici e passavo le domeniche pomeriggio, da solo, al cinema. Ed eccomi subito minoranza!

Anche quando frequentavo l’oratorio, come molti facevano, per giocare soprattutto nel campetto di calcio lì vicino, ero tra i pochi che riuscivano a sfuggire alle grinfie del prete che, ad una certa ora del pomeriggio, rastrellava i ragazzi presenti per portarli a messa. Minoranza!

Pur nella eccezionale stagione degli anni ’70 e nella sinistra rivoluzionaria, ad un certo punto diventai trotzkista e quindi, ancora una volta, minoranza!

Anche nei comportamenti di tutti i giorni sono stato e sono minoranza: ambisco alla pulizia ed al senso civico e metto i rifiuti, anche quelli degli altri, nei cestini invece che abbandonarli un po’ dappertutto; in autostrada nella corsia di sorpasso non tengo la freccia a sinistra perennemente funzionante e quando rientro dal sorpasso metto la freccia a destra, oltre che mantenere sempre la distanza di sicurezza; quando un ambulanza soccorre un infortunato non mi metto insieme agli altri curiosi tutti intorno al malcapitato dando solo disturbo e fastidio a lui ed ai soccorritori; pur fumatore, alla fermata del tram spingo col piede sui binari i mozziconi che altri incivili hanno sparpagliato intorno e perfino nell’erba; nel vano rifiuti del mio palazzo metto ordine nella raccolta differenziata di cui altri si infischiano schiacciando bottiglie di plastica e flaconi, facendo a pezzi scatoloni che altri infilano interi nei bidoni e facendo sacchi che invece altri gonfiano all’inverosimile; se per strada non trovo un cestino per i rifiuti me li tengo in tasca finché non lo trovo, e via di questo passo.

In internet trovo decine di siti e blog fatti veramente male e pieni di errori, e lo segnalo: minoranza!

Non parliamo della politica e della religione: considero i principali esponenti dei due campi, viventi e defunti, degli autentici malfattori, il beato pugliese un impostore ed un esaltato e la missionaria kosovara una fascista mascherata da benefattrice: minoranza!

Nella musica reputo un noto cantante italiano, con un fastidioso difetto di pronuncia e che parla di un’ unica grande chiesa da Che Guevara a Madre Teresa, poco più di un cretino ed il rap come il gradino più basso raggiunto dalla musica in generale: minoranza!

Ora che ho superato la cinquantina e che vedo con ansia l’avvicinarsi del decadimento fisico e della morte non ho un credo consolatorio ad aiutarmi irrazionalmente a tirare avanti: minoranza!

In campo sportivo considero il tifo, specialmente quello calcistico, una malattia e mi trovo, pur cercando di non esserlo più, ad essere comunque tifoso di una squadra che non vince coppe internazionali da più di quarant’anni e aspramente antipatizzante della sua squadra cugina, che invece ha vinto l’inimmaginabile ed è pure la squadra dell’odiatissimo premier!

Ma ora basta! Ho deciso: non voglio essere più minoranza, voglio essere finalmente maggioranza! Andrò a messa (ovviamente con la Chiesa Cattolica, vado sul sicuro!), e mi sforzerò di convincermi che la sequela di idiozie che mi tocca sentire abbiano un minimo senso compiuto. Prometterò morigeratezza e poi farò il contrario, così finalmente farò parte della maggior parte dei cattolici! Andrò a confessarmi tutte le settimane, così poi sarò libero di compiere le peggiori nefandezze: più maggioranza di così! Ah, se almeno fossi medico, potrei fare l’obiettore di coscienza negli ospedali pubblici e poi praticare l’aborto nella mia clinica privata!

Che bella sensazione essere finalmente maggioranza! Cambierò anche squadra di calcio, così potrò vantarmi dei suoi successi in tutti i bar.

Nel mio palazzo smetterò di occuparmi della pulizia e mi comporterò incivilmente come la maggioranza di tutti gli altri!

Anche sulle strade me ne infischierò ed, anzi, in presenza di una coda sfreccerò allegramente nella corsia di emergenza come non ho mai fatto finora!

Ed io che avevo deciso di farmi cremare! Giammai! Mi farò la mia bella tomba come tutti gli altri, con una gigantesca croce e magari una statua in marmo di Carrara, e chi se ne frega se per far posto ai cimiteri, prima o poi, dovranno occupare i parchi e i terreni agricoli!

Che respiro di sollievo essere maggioranza! Ero contrario a fare figli, non me ne importava nulla e predicavo la denatalità perché ritenevo cha al mondo, anche in Italia, eravamo pericolosamente in troppi! Quante balle! Bisogna fare più figli, chi se ne frega se anche saremo in troppi, ci penseranno le generazioni future!

Un vero peccato che anni fa mi sia sottoposto a vasectomia….

I figli sono un dono della Provvidenza!

Però ora posso davvero consolarmi: finalmente faccio parte della maggioranza!

Jàdawin di Atheia

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Informazioni su Jàdawin di Atheia

Nato a Milano nel 1954
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Una risposta a Voglia di maggioranza!

  1. sestante ha detto:

    Non credo che riuscirai nel tuo proposito di diventare maggioranza. E scommetterei che, anche se riuscissi ad entrare in quel gregge con enorme sofferenza, riusciresti anche lì ad essere controcorrente. Non c’è niente da fare. Ormai essere minoranza fa parte del tuo abitus mentale. Puoi, se ci riesci, consolarti del tuo senso civico che gli altri del gregge non hanno, puoi fare un punto d’onore della tua voglia di partecipazione ai problemi della comunità. Se non ti basta… rassegnati. Eppoi scusami. Se tutti facessimo parte del gregge ci sarebbe una noia mortale. Almeno quelli come te servono a non fare addormentare la massa, ma a tenerla sulle spine, darle qualche fastidio imprevisto. Comunque c’è chi l’ha fatto. Ma riusciresti a diventare un Ferrara, un Cicchitto, un Sacconi senza farti venire il voltastomaco?

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