Povero Gramsci


Povero Gramsci

Ognuno è libero di pensare come meglio crede e credere come meglio pensa. Ciò detto, sia politicamente che religiosamente rispetto le altrui posizioni anche se contrarie alle mie, ma non fuori dal limite dell’onestà intellettuale.

Avrete letto nei giorni scorsi sulla stampa che Antonio Gramsci, fondatore del PCI e dell’Unità, in punto di morte si sarebbe convertito al cattolicesimo (che badate bene non è il cristianesimo).  Non voglio offendere credenti e non credenti, ma si tratta di una “gloriosa” bufala che era già uscita una trentina di anni or sono e già allora smentita, sia da coloro che erano al capezzale di Gramsci nel momento della morte (che oggi non ci sono più) sia per il fatto che non avrebbe potuto convertirsi in punto di morte poiché, dopo essere stato colpito da ictus, negli ultimi tre-quattro giorni di vita aveva perso conoscenza e quindi non era in grado di fare alcunché.

Vi chiederete: “ma a te cosa te ne frega?”.  Me ne frega dal punto di vista sia politico che morale.  E cioè per l’ennesimo tentativo di alcuni di voler denigrare gli avversari dicendo che poi non erano così coerenti come volevano far pensare.  Quindi Gramsci l’incoerente.  Se poi anche fosse stato in grado di intendere e avesse voluto convertirsi, non ci sarebbe stato nulla di male, ma sono quasi certo che non l’avrebbe mai fatto, perché aveva sposato un’altra religione, certamente utopica, ma nella quale credeva profondamente. Non vado oltre nel parlarvi di Gramsci che è stato una delle menti più eccelse del secolo scorso, non solamente per la sinistra, ma anche riconosciuto da altre menti eccelse di destra.  Sono circa 1600 anni (dopo il Concilio di Nicea) che c’è una cricca che vuol far credere l’incredibile e se crediamo (rivolgo il plurale a me stesso) anche questa, c’è da aspettarsi, prima o poi la beatificazione di Bakunin.

Non me ne vogliate, ma di fronte alle prese in giro, ogni tanto mi arrabbio.

Ciao a tutti

Ugo Cortesi

In e-mail da Ugo Cortesi il 28 Novembre 2008 dc

Su www.jadawin.info “Politica e Società-5 2008”

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Nato a Milano nel 1954
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